Il cambiamento emotivo non va confuso con la razionalizzazione delle emozioni, cioè con il mero controllo razionale dell'emotività, in quanto l'emozione che si lascia controllare razionalmente non è mai una emozione particolarmente problematica. L'emozione difficile da gestire va affrontata soprattutto con l'aumento della consapevolezza.

La regolazione emotiva, la capacità di esprimere e gestire le emozioni anche all'interno dei conflitti sociali, non va quindi confusa con la razionalizzazione emotiva. Chi agisce prepotenza nella maggior parte dei casi sa benissimo che sta esprimendo rabbia e conosce le conseguenze immediate delle proprie azioni.

La questione di fondo non è alfabetizzare quei sentimenti,

ma imparare a gestirli, ad esprimere le emozioni in modo non distruttivo, a trasformare le prepotenze in conflitti sociali gestibili. Tutto questo è possibile solo se i bambini ed i ragazzi vengono accompagnati da adulti competentiche sappiano gestire anche le emozioni più difficili e l’integrazione con il gruppo.

Buon lavoro!

O. Facchinetti

 
Bullismo in pillole: 8 - Emotività