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www.bullismo.it
Il
primo sito
italiano sul bullismo
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Guide Agili
per Genitori
a
cura di Oliviero
Facchinetti - Psicologo psicoterapeuta
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Traduzione
dalle Parent Easy Guide
(Per gentile concessione) |
Il
Bullismo
Il
Bullismo è il
desiderio
deliberato
di fare male, minacciare o impaurire qualcuno con parole o azioni da
parte
di una o più persone e può differire nel grado di
gravità.
Il Bullismo può includere minacce, dispetti, insulti,
impedire agli
altri di andare dove vogliono o fare ciò che vogliono,
aggressioni
o botte e tutte le forme dell'abuso fisico. Il bullismo non
è
un problema solo per la vittima, è un problema anche per
tutte le
persone che sanno che questi comportamenti avvengono nella scuola o che
vi assistono. Un ambiente scolastico molto competitivo può
contribuire
a provocare bullismo. Le scuole hanno la responsabilità di
far sentire
al sicuro i bambini. Il bullismo è un'esperienza che i
bambini non
dovrebbero fare. Se i comportamenti prepotenti vengono lasciati
continuare
possono avere un effetto molto negativo sul bambino che sta subendo le
prepotenze (la vittima). Se ai bambini è permesso di
compiere episodi
di bullismo è molto probabile che cresceranno compiendo
prepotenze
o picchiando il partner ed i propri figli. Essere oggetto di bullismo
è
molto inquietante per la vittima ed è una questione che deve
essere
affrontata.
I
bambini che
subiscono prepotenze
I bambini che
agiscono prepotenze qualche volta se la prendono con chiunque,
mentre qualche volta scelgono altri bambini che sembrano essere
più
facili da colpire. Possono prendersela con bambini che:
- sembrano
o sono diversi in qualcosa
- sono stressati, a casa
o a scuola
- hanno qualche disabilità
- faticano
con il lavoro scolastico
- non vanno bene nello
sport
- mancano di fiducia sociale
- sono
ansiosi
- non sono in grado di difendersi perchè
sono più piccoli,
più deboli o più giovani.
Occasionalmente
alcuni bambini provocano altri bambini con l'obiettivo
di aggredirli stuzzicandoli per primi.
Segnali dell'essere oggetto di bullismo
I bambini che hanno
subito o subiscono prepotenze non sempre lo dicono
agli adulti. Possono avere paura o vergognarsi. Alcuni segni
dell'essere
vittima di bullismo possono essere:
- rifiutarsi
di andare a scuola
- trovare scuse per non andare a
scuola, ad esempio
sentendosi malato
- voler andare a scuola con
modalità diverse
dagli altri, per evitare
di incontrare i bambini che gli fanno prepotenza
- essere
molto teso, piagnucoloso ed infelice dopo la
scuola
- parlare manifestando odio per la scuola
- lividi o graffi
- raccontare di non avere
nessun amico
- rifiutarsi di dire ciò che avviene a
scuola.
Vostro figlio può mostrare anche altri segni di
infelicità,
quali ad esempio problemi legati al dormire. Questi segni non
significano
necessariamente che sia vittima di prepotenze, ma è
necessario scoprire
che cosa sta preoccupando vostro figlio.
Cosa possono fare i genitori
- Ascoltate
vostro figlio e prendete seriamente in
considerazione i suoi
sentimenti e le sue paure.
- Cercate di non gestire
e prendere sempre tutto nelle
vostre mani (a meno
che non sia assolutamente necessario) perché questo
può far
sentire vostro figlio meno adeguato.
- Aiutate
vostro figlio ad esprimere le proprie idee in
merito alla possibilità
di cavarsela nelle situazioni problematiche. Potete invitarlo
a scrivere
le sue idee in merito, includendo anche alcuni vostri suggerimenti, se
questo è utile per iniziare. Discutete poi con lui rispetto
a chi
lo può aiutare e chi non può essergli di aiuto e
perché.
Scegliete un'idea o una proposta che a lui piacerebbe provare e
verificate
come si può procedere per realizzarla.
- Non
chiamate i vostri figli con nomi svalutativi o
umilianti e non permettete
a nessun altro di farlo.
- Se la prepotenza è una
presa in giro
verbale voi potete aiutare
vostro figlio ad imparare ad ignorarla, così che il bambino
che
sta facendo il bullo non ottenga nessuna soddisfazione dal suo
comportamento.
Potete fare delle specie di esercizi a casa, per aiutare vostro figlio
a prendere confidenza per es. con il modo di camminare passando davanti
a testa alta, ecc.
- Aiutate vostro figlio a
pensare come può
evitare la situazione,
per es. tornando a casa seguendo strade diverse, o stando sempre in
gruppo.
- Alcuni bambini vengono aiutati
dall'immaginare di
avere un muro speciale
intorno a loro che li protegge, come se le parole offensive potessero
rimbalzare
via.
- Lavorate per costruire la fiducia del vostro
bambino
(o bambina) nelle
cose che sa fare bene.
NB
-
Fate molta attenzione affinchè vostro figlio o figlia non
si senta in qualche modo colpevole per il fatto di essere oggetto di
prepotenze.
Parlare con la scuola
Il bullismo avviene
spesso a scuola ed è molto importante che
voi ne parliate con i referenti scolastici. Alcune scuole inoltre
attuano
interventi specifici per affrontare il bullismo.
- Fate
una lista delle cose che sono accadute a vostro
figlio. Siate chiari
e decisi nel riportare la sua sofferenza. Siate preparati a fare i nomi
dei bambini che fanno i prepotenti. Se il bullismo persiste, scrivete
CHI,
CHE COSA, DOVE e QUANDO.
- Parlate con il dirigente
scolastico per conoscere le
modalità con
cui la scuola affronta il bullismo e quali passi intendono compiere per
prevenirlo e proteggere i vostri bambini da queste manifestazioni.
- Parlate con l'insegnante per valutare cosa
può essere fatto, sia
da parte vostra che da parte della scuola, per aiutare il vostro
bambino.
Tenetevi in contatto fino a che il problema è completamente
superato.
- Se trovate difficile andare a scuola e
chiedere
queste cose, può
esservi di aiuto farvi accompagnare da un amico.
Nota
Bene :
È
importante cercare un supporto professionale se:
- per
vostro figlio questo è un problema
continuativo piuttosto che
occasionale
- a vostro figlio accade spesso di
essere coinvolto in
episodi di prepotenza
e bullismo, in situazioni differenti e con bambini diversi.
Promemoria
- Fate
sì che vostro figlio o
figlia sappia che il bullismo è
un comportamento sbagliato.
- Prendete molto
seriamente le paure ed i
sentimenti di vostro figlio.
- Rassicurate il
vostro bambino che subire
prepotenze non è una
sua colpa, e che si può fare qualcosa per affrontare il
problema.
- Fate sapere a vostro figlio che non
è il solo a subire prepotenze
e che capita a molti bambini.
- Aiutate i vostri
figli per quanto
possibile a trovare da soli il proprio
modo di affrontare il problema.
- Non permettete
che gli episodi di bullismo
continuino.
- Proteggete vostro figlio -
coinvolgete la
scuola o il gruppo o
qualsiasi situazione in cui gli episodi si manifestano.
- Aiutate vostro figlio a sentirsi bene
nelle altre cose della sua vita.
GAG
- Guida Agile per Genitori
n. 2
19.11.1999 -
Traduzione
e adattamento a cura
di :
Oliviero
Facchinetti
psicologo psicoterapeuta -
Trento
(Italy) - da
documento
originale scritto da:
Child
and Youth Health
and Parenting SA
© Copyright
www.parenting.sa.gov.au
- PEGS
- Parenting
Easy Guides # 29
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1996-2012
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