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Impatto con la scuola media

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7 Anni 8 Mesi fa #62 da Utente reso anonimo
Utente reso anonimo ha creato la discussione Impatto con la scuola media
Egregio Dott. Facchinetti,
volevo segnalarle questo episodio.

Mia figlia, che frequenta la prima media da 2 settimane è stata spinta per terra dopo 3 giorni di scuola, da un compagno di classe durante l'ora di ricreazione. Lei si è messa a piangere, ma non si è fatta male anche se è stata spinta improvvisamente da dietro, però ci è restata male. Ha informato la prof. che ha fatto una ramanzina al ragazzo. Lei ora sta lontana dal compagno, il quale peraltro fino ad oggi non si è più ripetuto nelle sue azioni.

Poi in mensa un altro bambino le ha dato della deficiente e lei ha risposto al tipo "deficiente sarai tu", ma quello continuava ripetutamente a ripetere la stessa parola. Allora è andata dalla prof. la quale le ha risposto "Ignoralo", ma non è intervenuta a rimproverare il ragazzo.

A questo si aggiunge che oltre a parlarmi lei di questo episodio, me ne hanno parlato anche le sue ex compagne di classe, le quali quando hanno visto l'episodio le hanno fatto coraggio e lei si è unita al loro per consumare il pranzo.

Secondo lei dovrei andare dalla prof. e chiedere come mai ha dato questa risposta (Ignoralo) senza intervenire, oppure lascio perdere?

Grazie per la risposta.

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7 Anni 8 Mesi fa #63 da O. F.
O. F. ha risposto alla discussione Re: Impatto con la scuola media
Se la situazione sta esattamente nei termini in cui lei la descrive, non
si configura come bullismo, ma come semplice impatto con la nuova
scuola, in cui scherzi saltuari e provocazioni possono rientrare
nell'assestamento delle nuove relazioni.
La figlia tra l'altro, in entrambe le situazioni, ha reagito con
prontezza e correttezza.

Al momento non interverrei con la professoressa, a meno che le prese in
giro stiano continuando. Se, ignorando il ragazzo, questi continua a
prendere in giro la figlia e questa ne è infastidita, può essere lei
stessa (la figlia) a rivolgersi nuovamente alla professoressa e chiedere
cosa può fare, visto che ignorarlo non è sufficiente.

Andare a parlare con l'insegnante per una questione di questo tipo
potrebbe essere prematuro (verrebbe sicuramente considerata una madre
'ansiosa' e 'iperprotettiva'). Se la figlia trova le strategie e la
forza di reagire autonomamente e con il supporto delle compagne, è
sicuramente meglio.

Mi sembra di capire che le insegnanti sono intervenute di fronte alla
'prepotenza' fisica, mentre suggeriscono di ignorare la presa in giro.
Il loro consiglio può avere varie ragioni: o ritengono che sia prematuro
un intervento diretto con l'altro alunno, (in attesa di vedere se la
situazione si risolve spontaneamente) oppure lo conoscono già e sanno
che ci prova, ma se lo si ignora poi smette.

Se non succedono episodi gravi e se tutto sommato la figlia è
sostanzialmente tranquilla, pur infastidita e scocciata, ma non
particolarmente sofferente, rimanderei alla prima occasione di incontro
con i professori eventuali chiarimenti sul clima scolastico o di classe.

Se invece le prese in giro diventano pesanti e la figlia ne soffre
parecchio, in quel caso l'incontro con l'insegnante coordinatore di
classe potrebbe essere opportuno.

L'impatto con la nuova scuola, nel passaggio dalle elementari alle
medie, è sempre soggetto a questioni di questo tipo. Si tratta di
monitorare la situazione, facendo attenzione che non degeneri e al tempo
stesso non enfatizzare troppo le piccole prepotenze saltuarie.

Cordialmente,
O.F.

O. Facchinetti
Amministratore

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