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Formazione
Master intervento con famiglie Stampa
Scritto da O. Facchinetti   
Il Master di I livello: "L'intervento nelle famiglie a rischio psico-sociale" intende fornire competenze sull'intervento educativo rivolto alle famiglie con fattori di rischio psico-sociale, prendendo in considerazione i bisogni di ciascun membro in un approccio di rete, con particolare attenzione al supporto, alla genitorialità e ai bisogni educativi dei bambini.
E' rivolto a Educatori Professionali, Assistenti Sociali, Pedagogisti, Sociologi e Psicologi.
 
Direttore: Paola Venuti, Professore di Psicopatologia Clinica all’Università degli Studi di Trento
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Marzo 2011 12:38
vedi la locandina
 
Supervisione e discussione casi Stampa
Scritto da O. Facchinetti   

Supervisione casi con insegnanti

L'attività di supporto al singolo insegnante per la gestione di situazioni problematiche (disagio socio educativo, disturbi del comportamento, bullismo, ecc.) si focalizza sull'analisi dei comportamenti dell'alunno per comprenderne i significati in relazione alla personalità dello stesso, all'ambiente socio educativo ed al clima relazionale della classe.

Per un quadro generale della situazione vanno considerati anche i sentimenti dell'insegnante, che spesso forniscono la chiave di lettura più significativa per comprendere i bisogni dell'alunno/a, in particolare nei casi in cui i comportamenti agiti prevalgono su altre forme di comunicazione.

Le indicazioni di intervento conseguono dal quadro diagnostico allargato e mirano a rispondere, con stretto riferimento alle attività didattiche, ai bisogni educativi ed evolutivi dell'alunno, affinché il percorso scolastico possa rappresentare un'esperienza correttiva rispetto a quelle carenze, passate o presenti, che sempre accompagnano le situazioni di disagio evolutivo.

L'attività di consulenza su casi e di supervisione può essere organizzata in incontri individuali o di gruppo. Può essere svolta anche on-line.

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Supervisione e discussione casi con gruppi interdisciplinari

Assistenti sociali, educatori, insegnanti, psicologi, pedagogisti ed altri operatori delle professioni "di aiuto" si trovano quotidianamente a dover gestire situazioni multiproblematiche, in cui i comportamenti agiti dai bambini o dai ragazzi sono frutto di un complesso insieme di fattori inerenti diversi ambiti esperienziali: contesto educativo famigliare, caratteristiche di personalità, contesto socio educativo, ambiente scolastico, esperienze traumatiche, disagio socio educativo, ecc.

In queste situazioni si trovano necessariamente a dover condividere tra loro e con le famiglie progetti educativi o di sostegno psico sociale la cui realizzazione prevede la mediazione tra punti di vista diversi, a volte con esigenze contrastanti.

Il coinvolgimento emotivo e le dinamiche interpersonali che ne scaturiscono possono essere meglio comprese ed affrontate con l'aiuto di una figura esterna con funzioni di supervisore, in grado di leggere i processi gruppali e correlare le risposte affettive degli operatori alle caratteristiche dell'utenza presa in esame.

In ogni gruppo di lavoro la sfera affettiva ed emotivo-relazionale condiziona le decisioni professionali. I momenti di supervisione hanno lo scopo di gestire ed utilizzare in termini operativi l'emozionalità del gruppo, riconoscendo i conflitti, le paure, le rabbie, ma anche i momenti di "tenerezza e affettuosità operativa" Nella condivisione dell'obiettivo, nella identificazione del risultato e nella creazione di un adeguato clima emotivo si costruisce la vera alleanza di gruppo, che permette di trasformare le diversità da ostacolo in risorsa.


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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Agosto 2009 20:46
 
Attività di formazione per educatori professionali Stampa
Scritto da O. Facchinetti   
Nei vari ambiti di intervento gli educatori professionali (scuola, centri aggregativi, strutture diurne, centri residenziali, attività di "educativa di strada", ecc.) si trovano spesso ad affrontare situazioni di prepotenza o a seguire con progetti di recupero bambini o ragazzi coinvolti nel bullismo.

In molti casi - in particolare in presenza di progetti individulizzati - l'educatore è la figura adulta più vicina al mondo del ragazzo e, nell'essere figura di supporto affettivo, si trova spesso a dover mediare tra le esigenze del ragazzo/a o del gruppo di ragazzi e quelle più in generale della società. Si trova in qualche modo a fare da "cuscinetto" e dover gestire bisogni spesso contrastanti, nel tentativo di recuperare significato e senso ai comportamenti dei ragazzi di cui si sta prendendo cura, in qualche modo ne diventa un "alleato" necessario.

Nella gestione delle molte sottili sfumature di questo particolare rapporto di supporto, protezione e complicità, si gioca gran parte dell'efficacia dei percorsi educativi, siano essi a valenza preventiva (su fasce a rischio) o a valenza riabilitativa (con soggetti già coinvolti in comportamenti di una certa gravità).

Un così delicato compito necessita spesso di una formazione continua, che permetta di avere momenti e spazi per poter "prendere le distanze", per comprendere ciò che affettivamente sta avvenendo nella relazione educativa e integrare in un più ampio quadro d'insieme i diversi significati e ricadute che i comportamenti agiti dai ragazzi rivestono per l'ambiente in cui vivono, sia nel rapporto con altri adulti che con i coetanei.

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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Ottobre 2008 22:56
 
Percorsi formativi per insegnanti Stampa
Scritto da O. Facchinetti   
Gli insegnanti gestiscono da sempre le prepotenze tra alunni, prima ancora che questo tipo di comportamenti venisse denominato "bullismo". E' però ormai un dato di fatto che il progressivo aumento della complessità sociale rende sempre più difficile la gestione della socialità tra gli alunni e di conseguenza anche il rapporto tra scuola e famiglia.

La formazione per insegnanti è solitamente rivolta ad un gruppo motivato a cui fornire strumenti per la comprensione e la gestione delle varie forme di conflittualità (vecchie e nuove), spaziando dalle normali manifestazioni di conflitto sociale alle forme conclamate di bullismo ripetuto nel tempo.

Pressato dalle molte esigenze didattiche ed educative, l'insegnante si trova spesso solo nell'affrontare i molti disagi dei propri alunni, combattuto tra il dedicarsi alle difficoltà di apprendimento o a quelle relazionali, finisce in molti casi con l'accumulare stress e tensione emotiva, senza riuscire a risolvere i problemi.

Il percorso formativo diventa un'occasione per fare il punto su alcuni aspetti della gestione del gruppo classe e delle situazioni di disagio, per confrontarsi con i colleghi e condividere strategie didattiche ed educative, per iniziare ad acquisire nuovi strumenti operativi o per adattare i propri alle mutate caratteristiche dell'utenza.

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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Ottobre 2008 22:56
 
Master sull'Autismo Stampa
Scritto da O. Facchinetti   
Master di I livello sull'Autismo
Metodologie di intervento educativo in contesti specifici e territoriali: “Bisogni educativi speciali per i soggetti con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo”
Direttore - Paola Venuti, Professore di Psicopatologia Clinica all’Università degli Studi di Trento

Il Master ha l’obiettivo di preparare professionisti (educatori professionali, psicologi, insegnanti, operatori) in grado di attuare interventi educativi specializzati per lavorare con soggetti con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo nei diversi contesti sociali (famiglia, scuola e centri educativi).

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Per informazioni consultare il bando pubblicato sul sito http://www.odflab.unitn.it/index.html

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Agosto 2010 10:50
 
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Oliviero Facchinetti - © 1997 - 2012

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Oliviero Facchinetti
psicologo psicoterapeuta
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Bulli! di O. Facchinetti
Una guida pratica per conoscere, prevenire e combattere le situazioni di bullismo. Raccoglie l'esperienza di più di dieci anni di interventi diretti con insegnanti, alunni, classi e genitori. Un Blog per discuterne.

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Si effettuano indagini (quantitative e qualitative) sulla diffusione del bullismo nelle scuole e si coordinano progetti di intervento.

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Oliviero FACCHINETTI
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