Il termine bullismo è la traduzione italiana dell'inglese " bullying " ed è utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui qualcuno ripetutamente fa o dice cose per avere potere su un'altra persona o dominarla. Il termine originario "bullying" include sia i comportamenti del "persecutore" che quelli della "vittima" ponendo al centro dell'attenzione la relazione nel suo insieme.

ll bullismo non è un problema solo per la vittima, è un problema anche per tutte le persone che sanno che questi comportamenti avvengono nella scuola o che vi assistono, per il clima di tensione e di insicurezza che si instaura. Se i comportamenti prepotenti vengono lasciati continuare possono avere un effetto molto negativo sulla vittima. Se ai bambini è permesso di compiere atti di bullismo in modo continuativo fino ad instaurare delle abitudini è molto probabile che cresceranno compiendo prepotenze e da grandi potranno avere problemi con la giustizia.

Il bullismo è un'esperienza che i bambini non dovrebbero fare ed è una questione che deve essere affrontata. Molti stati hanno attivato politiche nazionali anti-bullismo.

02.07.2002