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Il
primo sito
italiano sul bullismo
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Guide Agili
per Genitori
a
cura di Oliviero
Facchinetti - Psicologo psicoterapeuta
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Traduzione
dalle Parent Easy Guide
(Per gentile concessione) |
Autostima
Avere
autostima significa star bene con se stessi, sentire di essere una
persona che vale. Sebbene sia normale per ognuno di noi avere dei
dubbi di tanto in tanto, è importante che un bambino stia
bene
con se stesso il più sovente possibile.
L’autostima
gli permette di fare nuove esperienze senza troppa paura di
sbagliare, di uscire e fare nuove amicizie, di affrontare i problemi
che incontrerà sul suo cammino.
L’autostima
crea le fondamenta sulle quali iniziare a costruire la propria vita.
Che
cos’è l’autostima?
Avere
autostima significa apprezzare e amare se stessi. Non si tratta di
essere presuntuosi e spocchiosi, ma di credere in se stessi e nelle
proprie capacità.
- Autostima è
l’opinione che si ha di se
stessi, ed è la consapevolezza di essere in grado di fare
bene determinate cose – in altre parole si tratta sia di
essere che di fare.
- Uno degli aspetti
dell’autostima è
ritenere che si ha un ruolo nel mondo al quale si appartiene
– che si fa parte di una famiglia nella quale si conta.
E’ conoscere le proprie radici ed avere fiducia nel proprio
futuro. Questo può essere un problema per i bambini che
provengono da altri Paesi e che hanno quindi perso i contatti con le
proprie radici, ma anche per quei bambini che vivono in una famiglia
separata, nel caso siano stati allontanati da una parte della famiglia
e dalla sua storia.
- L’autostima riguarda ciò
che ci sta a
cuore. Se voglio essere bravo in uno sport ma tutti mi dicono invece
che ho talento a disegnare, la mia autostima non ne trarrà
giovamento, perché verrò spronato a disegnare e
non a fare sport. Se al contrario sarò incoraggiato e
aiutato in ciò che mi piace fare, la mia autostima
crescerà.
Perché
è importante avere autostima?
- In ogni
cultura esiste un livello minimo di autostima
richiesto dalla società o dalla famiglia in cui si vive.
- L’autostima
ci aiuta a credere che possiamo
sviluppare le nostre capacità e dare il nostro contributo
alla comunità.
- La ricerca dimostra che chi ha
poca autostima crede di non
essere in grado di agire da solo e di non saper usare al meglio le sue
capacità.
- Spesso la mancanza di autostima provoca
anche problemi di
salute quali stress, disturbi cardiaci e la propensione ad un
comportamento anti-sociale.
Per
aiutare un bambino a sviluppare la propria autostima è
importante iniziare fin dalla nascita a fornirgli delle buone basi ed
evitare l’insorgere, in futuro, di conseguenze negative sulla
sua salute. I bambini, a qualsiasi cultura appartengano, hanno bisogno
di
occupare un posto preciso nella propria famiglia e devono sapere che
sono apprezzati per quella persona speciale che sono.
Diversità
di cultura
E’
importante riconoscere che in alcune culture è considerato
fondamentale sentirsi bene nel proprio gruppo o nella propria
comunità, mentre non è ritenuto così
importante
star bene con se stessi come individui.
Spesso
è considerato normale che i genitori non dimostrino di
apprezzare troppo i successi dei figli per paura che questo li porti
ad accontentarsi dei risultati ottenuti e a non sforzarsi per
migliorare. A volte si tende a non lodare un bambino per evitare che
diventi ‘presuntuoso’.
Avere
autostima non significa rinunciare a questi valori, i quali possono
invece coesistere con la fiducia nelle proprie capacità. I
bambini che hanno fiducia in loro stessi spesso si impegnano
più
di quelli che sono insicuri.
Come
si sviluppa l’autostima
Neonati
Il
bambino molto piccolo non ha la percezione di sé come
individuo, perciò non si può ancora parlare di
autostima. Impara gradualmente a capire che è amato e che
merita di essere amato perché qualcuno si prende cura di
lui,
accorre quando piange e ricambia i suoi sorrisi. Questo atteggiamento
comunica al bambino: “ti vogliamo bene, per noi sei
importante”.
Verso
i primi passi
Quando
il bambino cresce e si avvicina all’età dei primi
passi non
ha ancora una precisa percezione di sé. Ad esempio, se un
bambino di un anno è in piedi e sta cercando di tirare una
corda con le mani, probabilmente non muoverà anche i piedi.
Questo perché non si rende ancora conto che sia le mani che
i
piedi appartengono a lui. Un bambino di questa età non
capisce
ancora che tutte le parti del suo corpo sono parte di lui. Ogni volta
che acquisisce una certa abilità, questa
accrescerà il
suo bagaglio di conoscenze, la sua consapevolezza di essere capace a
fare qualche cosa e la conoscenza di sé.
Quando
dice “no” egli in effetti sta dicendo
«sono un individuo,
una persona e questo è molto importante per me. Posso
dimostrarlo dicendo “no” anche se in
realtà voglio il
gelato che mi stai offrendo».
A
questa età impara a conoscersi a mano a mano che capisce chi
è, che cosa può fare e a quale mondo appartiene.
Ha
difficoltà a condividere qualunque cosa perché
sta
appena imparando a capire chi è e che cosa gli appartiene.
In
questo periodo vede se stesso attraverso gli occhi dei suoi genitori.
Se i suoi genitori lo considerano una persona speciale e degna di
amore e glielo dicono spesso, egli svilupperà la sua
autostima. Se al contrario il messaggio che gli trasmettono
è
quello di essere una seccatura, un peso, la sua autostima
farà
fatica a crescere.
Nell’età
della scuola materna
Intorno
ai tre anni di età il bambino ha imparato che le parti del
suo
corpo e la sua mente gli appartengono. Può trascorrere del
tempo lontano dai genitori o dalle persone che si sono prese cura di
lui finora perché ha acquisito un certo senso di sicurezza.
La
sua autostima si sviluppa su basi pressoché fisiche,
guardando
i suoi compagni, confrontando per esempio chi è
più
alto, più veloce, ecc.
Durante
la scuola elementare
Accade
a molti bambini di perdere fiducia in se stessi quando inizia la
scuola. In una situazione completamente nuova devono rapportarsi con
compagni che non conoscono e devono imparare molte regole nuove.
L’autostima in questi anni dipende da come riescono ad
affrontare
la scuola, dai risultati ottenuti in uno sport, dall’aspetto
fisico
e dalla capacità di fare amicizia con gli altri. I
principali
fattori che possono compromettere la loro autostima in questo periodo
sono: situazioni di stress in famiglia causate da genitori che non
vanno d’accordo, problemi di rendimento a scuola o di
difficoltà
ad eseguire i compiti a casa, episodi di bullismo o mancanza di
amici.
Adolescenti
L’autostima
di un adolescente può essere influenzata dai grandi
cambiamenti fisici e ormonali che avvengono in questo periodo, e
ancor di più dall’aspetto esteriore e
dall’opinione che
essi hanno del loro aspetto.
I
giovani che hanno degli ideali o delle mete da raggiungere spesso
hanno una buona autostima, specie se vengono supportati e
incoraggiati dalle loro famiglie.
Anche
appartenere ad un gruppo di amici è molto importante per
l’autostima di un adolescente. Questa è la ragione
per cui
gli adolescenti spesso passano tanto tempo al telefono e vogliono
fare tutto quello che fanno i loro amici.
Che
cosa possono fare i genitori
La
maggior parte dei genitori ha a cuore il problema e si chiede spesso
che cosa può fare per aiutare suo figlio ad acquisire
fiducia
in se stesso. Ecco alcuni consigli.
- Dite a vostro
figlio che lo amate e dimostrategli che siete
contenti di come è.
- Dimostrategli il vostro amore
dedicandogli del tempo,
ascoltando le sue opinioni e rendendovi disponibili ad aiutarlo a
raggiungere i suoi traguardi, per esempio accompagnatelo a fare sport e
guardatelo mentre si allena o fa delle gare.
- Incoraggiatelo
a fare nuove amicizie. Invitate a casa i
suoi amici e cercate di conoscerli.
- Seguitelo nei
compiti a casa – dimostrate
disponibilità, aiutatelo ma non sostituitevi a lui.
- Se
mostra particolari difficoltà in qualche
materia, aiutatelo ad esercitarsi di più ma non fategli
ripetere troppe volte le stesse cose se non ce la fa. I bambini devono
potersi esercitare anche in ciò che riesce loro meglio per
dimostrare che sono bravi.
- Parlate con gli
insegnanti. Un buon rapporto tra scuola e
famiglia è molto importante.
- Aiutate vostro
figlio a coltivare qualsiasi hobby per il
quale dimostri interesse.
- Fatelo sentire parte
della famiglia. Compatibilmente con
l’età richiedete e aspettatevi un aiuto, quale ad
esempio dar da mangiare al cane, apparecchiare il tavolo, lavare
l’automobile, ecc. E’ importante che il suo compito
non sia soltanto mettere in ordine le sue cose ma anche dare il suo
contributo nella gestione della vita famigliare.
- Lasciate
che sia vostro figlio ad aiutarvi in qualche
compito. Ad esempio gli adolescenti sono sovente più bravi
di un adulto ad usare il computer o a programmare il video registratore.
- Quando fate qualche gioco con vostro figlio, se
è nell’età della scuola elementare,
fate in modo che abbia la possibilità di vincere.
- Coinvolgeteli
nelle attività e nelle relazioni
esterne della famiglia. Aiutateli a conoscere i parenti, parlategli
delle famiglie di origine e della loro storia, cosicché
sviluppi un senso di appartenenza.
- Conservate
piccoli ricordi dei successi da lui ottenuti e
dei momenti più importanti della sua vita.
- Fategli
delle fotografie in modo che si renda conto dei
suoi cambiamenti e della sua crescita e soprattutto del fatto che lo
amate. Ai bambini e agli adolescenti piace sfogliare le foto e rivivere
i momenti felici vissuti.
- Adottate dei piccoli
rituali e delle consuetudini
piacevoli, quali leggere una storia prima di andare a dormire, usare un
modo particolare di salutarlo o di fare le cose che sia caratteristico
della vostra famiglia.
- Festeggiate ogni successo
e ogni raggiungimento di un
traguardo.
- Dimostrategli che avete fiducia in
lui. Non cercate di
risolvergli ogni problema. Aiutatelo piuttosto ad acquisire la
capacità di risolvere i problemi e a capire che
può farcela da solo.
Se
il bambino ha dovuto subire molti cambiamenti – trasferimento
da un
altro Paese, separazione dei genitori, frequenti traslochi –
fate
in modo che possa rimanere in contatto con le sue radici il
più
possibile. Tenete un diario con delle fotografie dei luoghi in cui
è
stato. Parlategli della storia della sua famiglia. Se la famiglia
è
separata fate sì che possa mantenere i contatti con entrambe
le parti. Lo stesso discorso vale per i bambini adottati. Gli
adolescenti in particolar modo desiderano avere notizie sulla loro
infanzia in questa fase della loro vita in cui cercano di scoprire
chi sono.
I
messaggi che possono contribuire a distruggere l’autostima in
un
bambino
- Ignorarlo e
non dimostrare interesse per lui.
- Messaggi che
indicano che non lo apprezzate, per esempio
“ti voglio bene ma non mi piace come sei”.
- Attribuirgli
un’etichetta negativa, ad esempio
“sei pigro, sei disordinato, sei timido”.
- Fare
paragoni specialmente con i fratelli o le sorelle.
Potrebbe ritenere di non essere alla loro altezza.
- Fargli
intendere che la vita sarebbe migliore senza di lui.
Ad esempio “se non fosse per i figli potremmo farci una bella
vacanza” o addirittura “vorrei che non fossi
nato”.
- Minacciare di lasciarlo o di mandarlo via
se non fa
ciò che voi volete.
- Sbuffare o lamentarvi se
vuole parlare con voi o vi chiede
qualche cosa, come se fosse uno sforzo per voi dedicargli del tempo.
Che
cosa possono fare i genitori per un figlio adolescente
Spesso
durante l’adolescenza i ragazzi, che sono sottoposti a grossi
cambiamenti e si stanno preparando a diventare adulti, hanno
un’autostima piuttosto debole.
- I genitori
possono aiutare un figlio adolescente
dimostrando di apprezzarlo e incoraggiandolo. Se gli dite
“come stai bene vestito così”,
probabilmente vi dirà che non è vero, ma
riceverà comunque il vostro messaggio di apprezzamento. Non
fatevi scoraggiare dalle sue reazioni di apparente disinteresse. Per
esempio “stai proprio bene con quel taglio di
capelli”. “Lo dici solo perché sei mia
madre. Il tuo giudizio non è obiettivo”.
“Beh, sono tua madre e sono molto fiera di avere un figlio
come te”.
- Pretendete un piccolo aiuto in casa,
anche se
ciò significa per voi dover ogni volta spiegare che anche
questo vuol dire far parte della famiglia. Vostro figlio
capirà che la sua famiglia lo stima e ha bisogno del suo
aiuto.
- Cercate di dimostrare interesse per le
cose che gli
piacciono. Ad esempio provate ad ascoltare la sua musica preferita,
informatevi sulle parole delle canzoni e sul loro significato, ma non
criticatele.
- Ascoltate le sue opinioni senza
dover per forza ogni volta
trovare una soluzione migliore della sua. Aiutatelo ad esporre le sue
idee. Fategli sapere che non deve necessariamente avere le vostre
stesse opinioni su tutto.
- Qualche volta
chiedetegli un aiuto o un consiglio.
Mostrategli che non sempre avete le risposte ai vostri problemi.
- A volte fate uno strappo alla regola o uscite dai vostri
schemi per aiutarlo a raggiungere un obiettivo che per lui è
di particolare importanza, anche se vi potrebbe sembrare inutile.
- Interessatevi ai suoi compiti di scuola, ai suoi hobby,
agli sport che pratica e fategli sapere che siete orgogliosi dei suoi
successi.
- Coinvolgetelo in tutto ciò che riguarda
la
famiglia. Fatelo partecipare a tutte le feste e le ricorrenze, anche se
non si fermerà a lungo.
- Quando commette degli
errori dovuti
all’inesperienza e alla volontà di mettersi alla
prova, interpretateli come errori dai quali trarre insegnamento.
Ditegli che sono proprio gli errori che ci aiutano ad imparare e a fare
dei progressi.
- Invitate i suoi amici a casa in
modo da avere la
possibilità di conoscerli.
- Non mollate. Se gli
adolescenti sono persone con le quali
non è facile vivere, solitamente è
perché sono loro i primi a non sentirsi bene con loro
stessi. E’ proprio in questo momento che hanno bisogno di
sapere che voi siete loro vicini.
Qualche
consiglio speciale per i genitori
- Anche la
vostra autostima è importante. Un bravo
genitore deve dimostrare ai propri figli che sta bene con se stesso.
- Ritagliatevi del tempo per voi. Fate qualche cosa che vi
dia soddisfazione o di cui siete orgogliosi. Fate un bel bagno
rilassante se ne sentite il bisogno, uscite con gli amici, andate fuori
a cena, leggete un libro, andate al cinema, fate una passeggiata, fate
qualcosa che vi faccia stare bene.
- Passate del
tempo con amici che vi capiscano e che vi
aiutino a stare bene.
- Se avete un partner
trascorrete del tempo insieme.
- Se i vostri figli
sono cresciuti, incominciate pensare a
nuovi interessi da coltivare o a vecchi progetti che avevate
abbandonato per questioni di tempo.
Promemoria
- Avere
autostima è molto importante per ognuno di
noi.
- I bambini piccoli imparano ad avere
autostima attraverso
ciò che si rendono conto di saper fare e attraverso
l’opinione che i genitori hanno di loro.
- Continui
messaggi di critica e disapprovazione danneggiano
seriamente l’autostima.
- Dedicare ai propri figli
del tempo, offrire loro sorrisi e
abbracci, li aiuterà ad accrescere la loro autostima.
- Se
vostro figlio è un adolescente, continuate a
dimostrargli stima e apprezzamento anche se dirà di non
credervi. Questo tipo di messaggio è importante per lui.
- L’autostima
è una cosa che si impara e
l’opinione che si ha di sé può cambiare.
- Imparate
a curare la vostra stessa autostima.
GAG
- Guida Agile per Genitori n. 30
04.06.2006
-
Traduzione a cura di: Daniela
Bosio -
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O.
Facchinetti
psicologo psicoterapeuta -
Trento
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