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Il
primo sito
italiano sul bullismo
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Guide Agili
per Genitori
a
cura di Oliviero
Facchinetti - Psicologo psicoterapeuta
|
Traduzione
dalle Parent Easy Guide
(Per gentile concessione) |
Bugie e
frottole
Quasi
tutti
diciamo bugie di tanto in
tanto e per varie
ragioni, magari per evitare di ferire i sentimenti di qualcun altro,
oppure per
cercare di uscire da una situazione imbarazzante.
Ci
sono tante ragioni per cui i bambini possono non dire la
verità. I genitori si
preoccupano molto quando i loro figli raccontano bugie. E’
facile arrabbiarsi
per la bugia in sé e lasciarsi sfuggire ciò che
questo significa per il
bambino.
E’
molto importante capire i motivi per cui il bambino dice le bugie prima
di
reagire.
Perchè i
bambini dicono le bugie?
Imparare
la
verità
(le
età
sono solo indicative – dipende
dal
livello di sviluppo individuale del bambino)
- Per un
bambino al di sotto dei tre
anni dire bugie non ha
nessun significato. I bambini con meno di tre anni non capiscono che
pensare è
una cosa privata. Pensano che i loro genitori possano leggere loro
nella mente.
Un bambino di due anni in un negozio può dire:
“Perché mi hai perso mamma?”
perché pensa che la mamma sappia dove si trova, anche quando
non lo può vedere.
- Tra i tre e i quattro anni
imparano a
capire che gli altri
non sanno ciò che loro pensano. I bambini di questa
età hanno una immaginazione
molto fervida e amano esercitare questa loro nuova abilità e
spesso la
collaudano raccontando “storie”, per es.
“E’ stato il lupo cattivo a fare
questo”. E’ normale per un bambino piccolo
incolpare qualcun altro o inventare
una storia.
- I bambini nei primi anni di scuola
solitamente vogliono
compiacere i loro genitori più di quanto non vogliano fare
“la cosa giusta”,
perciò sono poco propensi a dire la verità se
pensano che questo possa fare
arrabbiare i genitori.
- Verso gli otto o nove
anni, quando
smettono di credere a
Babbo Natale, i bambini cominciano anche a capire qualcosa di
più riguardo alla
differenza tra realtà e fantasia. Il concetto di giusto e
sbagliato solitamente
si sviluppa verso l’età di nove/dieci anni.
L’amico
immaginario.
Alcuni
bambini intorno ai tre o
quattro anni hanno
un amico immaginario. E’ piuttosto normale a questa
età e solitamente scompare
a mano a mano che il bambino cresce. I bambini parlano e giocano con
questo
amico quando sono turbati e a volte incolpano l’amico quando
fanno qualcosa di
sbagliato
Non
è il caso di
preoccuparsi a meno che il bambino
non si dimostri realmente isolato e incapace di confrontarsi con altri
bambini
o con gli adulti. Potete aiutarlo offrendogli occasioni di divertimento
e di
gioco con altri bambini.
Le
ragioni per cui i bambini
dicono le bugie
- sono
piccoli e
alla loro età non hanno ancora ben chiara la differenza fra
vero e falso, fra giusto e sbagliato;
- per paura
della
punizione o per paura di perdere l’affetto dei genitori;
- poca
autostima e
desiderio di apparire migliori;
- per far
colpo
sugli amici ed essere accettati nel gruppo;
- a volte
sono
convinti che ciò che stanno dicendo è vero;
- per
copiare
qualcun altro in famiglia che dice bugie. I genitori dicono che mentire
è sbagliato ma essi stessi non sempre dicono la
verità, per es. quando qualcuno bussa alla porta e un
genitore dice: “Digli che non ci sono”;
- per
esprimere un
desiderio. A volte i bambini dicono ciò che vorrebbero fosse
vero, per es. “mio papà mi porta sempre a giocare
a pallone”;
- gli
adolescenti a
volte dicono bugie perché temono che se dicessero la
verità non sarebbe loro permesso fare ciò che
vogliono;
- i
bambini
più grandi, e in particolar modo gli adolescenti, sentono il
bisogno di mantenere privati alcuni aspetti della loro vita e non
vogliono condividerli con i genitori. Se i genitori fanno troppe
domande un bambino un po’ più grande o un
adolescente può mentire per proteggere questa privacy.
Che
cosa possono fare i genitori
- Cercate
di non
entrare in conflitto sulla questione del dire bugie.
- Insegnate
ai
bambini le ragioni per cui è importante dire la
verità, per es. “Se uno dice la verità
è più facile avere fiducia in lui”.
- Ai
bambini
più piccoli insegnate la differenza tra realtà e
fantasia, per es. “Questa è proprio una bella
storia” oppure “Vedo che sai inventare delle storie
carine, potremmo scriverle per poterle conservare”.
- Se
pensate che
vostro figlio abbia paura della punizione, parlategli di altri modi in
cui potreste reagire di fronte ad uno sbaglio affinché
sappia che non ha nulla da temere se è onesto.
- Spesso
è più utile sdrammatizzare un piccolo incidente
dicendo: “vedo che c’è stato un
inconveniente con il latte, puliamo, oppure… vuoi
pulire?” piuttosto che “hai versato il
latte?”
- Spiegate
al
vostro bambino che capite che a volte le bugie indicano un desiderio.
Per esempio, se un bambino dice che suo papà gli telefona
sempre e voi sapete che non è così, potreste dire
“mi sembra di capire che tu vorresti che papà
fosse sempre qui”.
- Non
etichettate
vostro figlio come “bugiardo” poiché le
etichette tendono ad incoraggiare il tipo di comportamento che si
vorrebbe evitare.
- Sottolineate
quando i bambini dicono la verità e fate loro sapere che ne
siete contenti.
- Concedete
ai
bambini e ai ragazzi un po’ di privacy. Domandate quello che
è necessario che voi sappiate per poterli proteggere, ma non
indagate più di tanto. Spesso vi parleranno quando lo
riterranno opportuno e sentiranno che li ascoltate senza giudicarli.
Promemoria
- Dire
la verità è una cosa che i bambini imparano negli
anni, non una cosa che sanno fare dalla nascita.
- I
bambini vogliono compiacere i genitori più di ogni altra
cosa. Evitano quindi di dire la verità se pensano che
ciò li possa far arrabbiare.
- Insegnate
ai bambini la differenza tra vero e falso, ma ricordate che ci vuole
tempo prima che essi siano in grado di capire veramente.
- Spiegate
il motivo per cui è importante per voi dire la
verità.
- Date
il buon esempio dicendo voi stessi la verità.
GAG
- Guida Agile per Genitori n. 25
30.11.2005
-
Traduzione a cura di: Daniela
Bosio -
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"xxx") per conto di:
O.
Facchinetti
psicologo psicoterapeuta -
Trento
(Italy) - da documento originale scritto da:
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