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Crescere e imparare in famiglia
La famiglia costituisce per un bambino la prima e più importante fonte di apprendimento. I bambini imparano da come gli adulti si comportano tra di loro, da ciò che vedono, sentono e vivono fin dalla nascita. Essi hanno una predisposizione naturale ad imparare. Il periodo in cui i bambini crescono e imparano più velocemente di quanto lo faranno in tutta la loro vita è quello che va dalla nascita al compimento del quinto anno, e in particolare durante i primi tre anni di vita. E’ quindi facile intuire l’enorme opportunità che genitori, nonni o baby sitter, hanno di influenzare e plasmare l’apprendimento di un bambino molto prima che egli inizi la scuola.
Come impara un bambino?Ci sono molti modi per imparare. I bambini imparano ad esempio osservando, ascoltando e in modo particolare “facendo”. Tutti i bambini attraversano vari stadi, ma all’interno di questi stadi ci sono ulteriori differenze tra un bambino e l’altro. Diverso è anche il tempo che un bambino impiega a passare da uno stadio all’altro. I bambini crescono sani in un ambiente stimolante e nel quale si sentono amati e protetti. Alcune aree di apprendimento fondamentaliAutostimaL’autostima è l’opinione che si ha di se stessi come persona. E’ un aspetto molto importante e strettamente legato all’apprendimento. Sentirsi amato, stimato e rispettato porta a star bene e ad essere sicuri di sé. Una volta acquisita questa sicurezza, i bambini possono affrontare nuove esperienze, esplorare il mondo, superare le difficoltà e confidare nelle proprie possibilità di successo. Per aiutare tuo figlio ad acquisire autostima puoi:
SocializzazioneI bambini piccoli possono imparare che cosa sono i sentimenti e le relazioni con gli altri molto prima che siano in grado di mettere in pratica quanto hanno appreso. Puoi aiutare tuo figlio:
MulticulturalitàI bambini devono imparare che le differenze possono essere positive – ognuno di noi in qualche modo è diverso dagli altri. Tuo figlio dovrà imparare da te ad apprezzare ciò che di bello e di diverso gli altri gli possono insegnare. La società italiana ha un bagaglio culturale ricco e variegato. Negli ultimi anni, in particolare nelle grandi città, si sono stabilite comunità provenienti da ogni parte del mondo. Il tuo atteggiamento verso le culture diverse avrà una grande influenza sul modo in cui tuo figlio si rapporterà con le persone che provengono da ambienti e educazioni differenti dalle sue.
Sviluppo fisico e saluteE’ nei primissimi anni che si pongono le basi per una vita sana. I neonati e i bambini piccoli sono molto attivi per natura e imparano attraverso le sensazioni corporee molto prima di incominciare a parlare.
ComunicazioneLa comunicazione è uno degli aspetti più importanti della nostra vita di tutti i giorni. Significa capire ciò che vediamo, sentiamo e leggiamo, ed essere in grado di trasmettere messaggi comprensibili a chi ci sta intorno. I bambini devono acquisire un vocabolario che li aiuti a pensare e ad apprendere.
Una delle cose più importanti che tu possa fare per tuo figlio è parlargli ed essere disponibile ad ascoltarlo quando è lui a parlare con te. CreativitàLa creatività è rappresentata dal modo speciale che ogni bambino ha di esprimere le sue idee, i pensieri e i sentimenti. I bambini piccoli sono curiosi di natura e pieni di idee. Non appena riescono a muoversi, vogliono esplorare, vedere e fare cose nuove. Se accetti le sue idee e i suoi tentativi, lo aiuti a sperimentare, ad affrontare le sfide e ad aver coraggio.
PensieroPensare implica guardare, ascoltare, domandare, fare tentativi e prendere decisioni. I bambini hanno bisogno di tempo e devono provare e riprovare più volte prima di riuscire in ciò che vogliono. A volte, se l’impresa è ardua e si scoraggiano, è necessario un piccolo aiuto da parte di un adulto. Per aiutare tuo figlio puoi:
Conoscere l’ambiente che lo circondaAi bambini piace molto esplorare e giocare in mezzo alla natura – cortile, parco, spiaggia. Allo stesso modo sono interessati all’ambiente che li circonda e imparano a conoscere le costruzioni che vedono – case, negozi, scuole e strade. Se tu gli parli e lo rendi partecipe di ciò che fai, potrà imparare ad esempio a riciclare i rifiuti, eliminare le erbacce, tagliare il prato, dipingere la casa, ecc.
TecnologiaOggigiorno la tecnologia è ovunque intorno a noi e spesso rende la nostra vita più semplice e più comoda. Ogni giorno può esserci utile un paio di forbici, la caffettiera, la pompa della bicicletta, la lavatrice, l’automobile, il computer e tutto ciò in qualche modo è tecnologia. La tecnologia ci aiuta a risolvere alcuni piccoli o grandi problemi della vita quotidiana. Per insegnare tuo figlio ad avvicinarsi alla tecnologia puoi:
Che cosa puoi fare con i bambini a seconda della loro etàNeonati (fino a sei mesi)I neonati apprendono in modo attivo. Dalla nascita fino ai sei mesi dimostrano di imparare girando la testa verso un rumore o un movimento, spostando lo sguardo da un oggetto all’altro, agitando un piccolo sonaglio, cercando di raggiungere il piede con la mano quando sono sdraiati, sorridendo ad un viso o una voce familiare, emettendo suoni e cercando di portare alla bocca qualsiasi oggetto. Tuo figlio ama stare con gli altri – guardare un viso, stringere il dito di qualcuno, toccare la tua mano o i tuoi capelli, ascoltare delle voci, essere preso in braccio. Neonati (dai sei ai dodici mesi)Tuo figlio sta diventando più forte e inizia a muoversi. Dai sei mesi in poi inizia a esplorare il mondo intorno a lui. A volte potrebbe dimostrare di aver paura a staccarsi o perdere di vista anche solo per un attimo le persone con le quali si sente al sicuro. Verso la fine del primo anno giocherà allegramente con gli oggetti di casa quali piatti o bicchieri di carta, nastri di cotone, contenitori di plastica (attenzione: non dargli borse di plastica). A questa età ama giocare e circondarsi di oggetti semplici. Uno o due anniSebbene ancora un po’ instabile sulle gambe, il bambino cerca di camminare e arrampicarsi ovunque. Le cadute sono inevitabili e i lividi e i bernoccoli saranno piuttosto frequenti. E’ molto importante per lui imparare a fare da solo e spesso la prima parola che pronuncerà sarà “no”. I genitori sono comunque il posto sicuro cui far ritorno quando ha bisogno di ritrovare sicurezza e conforto. Sta ora iniziando ad usare le parole per dirti che cosa vuole. In questo periodo ha bisogno di spazio per correre ed esplorare, di oggetti grandi da prendere in mano e con cui giocare – palloni, grandi pezzi da assemblare e costruire, e gli piaceranno in modo particolare un cavallino su cui salire o giochi che può spingere e tirare. Due o tre anniVerso i due anni tuo figlio sembrerà avere una vitalità e una curiosità inesauribili. Gli piacerà molto stare con altri bambini e vorrà sempre più spesso provare a fare da solo. Potrà però arrabbiarsi e perdere la calma facilmente perché si sentirà frustrato se non riesce a fare ciò che vuole. Il linguaggio diventa più chiaro e comprensibile. A due anni il bambino ama travestirsi, giocare con i cavalli a dondolo, apprezza le favole, le filastrocche e spesso cerca di scimmiottare i genitori. Non è ancora in grado di condividere con altri i suoi giochi, sarà quindi meglio nascondere i suoi giocattoli preferiti o averne più di uno se dovesse venirvi a trovare qualcuno con dei figli. Tre o quattro anniIn questo periodo ama fare con altri bambini il gioco del “facciamo finta che…”. Imparare ad andare d’accordo con gli altri è molto importante per lo sviluppo del bambino ed è a questa età che inizia a condividere i giochi e a rispettare i turni. E’ anche il momento in cui pone un’infinità di domande. Gli piacciono le canzoni, le favole e le filastrocche, ama disegnare, colorare, usare la plastilina, andare in altalena, giocare in cortile e soprattutto avere molto spazio per correre. Quattro o cinque anniVerso i quattro anni il bambino si muove agile e sicuro e vuole fare molta attività fisica. Esprime i suoi pensieri attraverso ciò che dice, disegna e fa. I “perché” sono molto frequenti. Inizia poco per volta a vedere le cose anche dal punto di vista di un altro. A questa età gli piacciono le favole e le storie divertenti, usa i Lego, fa giochi di finzione, disegna e gioca con gli altri. Si diverte a sperimentare nuovi giochi in cortile o al parco giochi e inizia a risolvere semplici giochi al computer. Che cosa possono fare i genitoriIl genitore è la persona che più di chiunque altro può sapere ciò che suo figlio ama fare e ciò che è in grado di fare.
Ogni oggetto può diventare un giocattolo
Promemoria
GAG - Guida Agile per Genitori n. 36 14.02.2007 - Traduzione a cura di: Daniela Bosio - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (togliere le "xxx") per conto di: O. Facchinetti psicologo psicoterapeuta - Trento (Italy) - da documento originale scritto da: Child and Youth Health and Parenting SA © Copyright www.parenting.sa.gov.au - PEGS - Parenting Easy Guides # 51
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Agosto 2009 00:04 |
| Si effettuano indagini (quantitative e qualitative) sulla diffusione del bullismo nelle scuole e si coordinano progetti di intervento. |
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