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Guide Agili
per Genitori
a
cura di Oliviero
Facchinetti - Psicologo psicoterapeuta
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Traduzione
dalle Parent Easy Guide
(Per gentile concessione) |
I disturbi
alimentari
Molti
genitori del giorno d'oggi si preoccupano per i disturbi alimentari.
Alle parole 'disturbo alimentare' si è data una tale
attenzione negli ultimi anni che non è inusuale che i
genitori si domandino se c'è qualcosa di sbagliato quando
notano un cambiamento nel comportamento o modello alimentare del
figlio.
Gli
adolescenti spesso mangiano in maniera diversa dal resto della famiglia
o cambiano le abitudini alimentari che avevano nella fanciullezza.
Ciò può far parte solamente di questo 'periodo'
della loro vita e null'altro. Ciononostante, per alcune persone
può essere un segnale di qualcosa di più serio.
Possedere delle informazioni sui disturbi alimentari ti darà
maggiori probabilità di aiutare i tuoi figli se ne hanno
bisogno o di non preoccuparti se non è necessario.
Cos'è un disturbo alimentare?
Un disturbo
alimentare è un grave problema di origine emotiva. Le
persone con un disturbo alimentare sono ossessionate da quanto pesano e
dal cibo. I disturbi alimentari colpiscono principalmente le ragazze e
le donne tra i 14 e i 30 anni e in genere iniziano nella prima
adolescenza. Ciononostante possono colpire chiunque. Le persone con
disturbi dell'alimentazione credono che saranno migliori se avranno il
controllo assoluto sull'ingestione di cibo e sulla dimensione corporea.
L'anoressia e la bulimia sono due dei più conosciuti e gravi
disturbi alimentari.
Qual è la causa di un disturbo alimentare?
Non c'è
una sola causa per un disturbo alimentare. In genere c'è una
combinazione di molti fattori diversi.
Alcune cause
possibili possono essere i cambiamenti chimici o ormonali
nell'organismo di un adolescente, preoccupazioni o stress, o la
pressione di altre persone che dicono che per essere attraente devi
essere magro.
Alcuni stress o
pressioni che possono contribuire a far nascere i disturbi alimentari
sono:
- essere
tormentati da tutte le nuove
responsabilità che il crescere comporta
- problemi di comunicazione tra i membri della
famiglia (ciò è comune nell'adolescenza quando i
giovani mettono alla prova i limiti e si muovono verso l'indipendenza)
- le regole a casa e/o una comunicazione scarsa che
può ostacolare i giovani nel sentire di avere qualche
controllo sulla loro vita
- credere che
comportarsi veramente bene sia
importante per essere amati e per avere successo
- momenti pesanti (un grande cambiamento o una
situazione stressante come la rottura di una relazione, la nascita di
un figlio o la morte di una persona amata). Ciò
può indurre a sentirsi oppressi e incapaci di lottare, e
possono focalizzarsi sulla dieta e sull'immagine corporea come una via
per avere di nuovo qualche controllo sulle loro vite
- essere un 'perfezionista' e fissare i propri
standard così in alto da non poter mai agire così
bene come si vorrebbe e quindi sentire di aver fallito
- i messaggi di media, televisione, film e riviste che
costantemente presentano come 'ideale' l'essere sottili e in forma.
Molte donne ritengono che il loro valore sia giudicato in base a come
appaiono. Con la grande enfasi posta sull'essere snelli, molte persone
credono di aver bisogno di essere magre per avere successo ed essere
attraenti. C'è inoltre una tendenza a vedere la gente grassa
(o anche quella di peso normale) in maniera negativa.
Quali sono i disturbi alimentari?
Anoressia nervosa
Le persone che
soffrono di anoressia nervosa scelgono di non mangiare malgrado la loro
fame e nonostante appaiano molto magre. Si fanno morire di fame
'deliberatamente' per diventare magre. Spesso credono di essere in
sovrappeso, anche se in realtà sono sottopeso. Possono
pensare sempre al cibo ma non mangiano perché per loro
mangiare normalmente porta a un terrificante aumento di peso. La paura
di diventare grasse può superare qualunque sensazione di
fame così loro non sanno quando hanno fame o negano la
sofferenza per la fame. Limitano l'ingestione di cibo, sono molto
schizzinose e possono non mangiare molti alimenti. Parecchie fanno
molto esercizio per perdere peso, o fanno in modo di mantenere un peso
corporeo molto basso. Non tutti coloro che hanno l'anoressia nervosa
sono continuamente magri.
Talvolta l'anoressia comincia con una perdita di peso dopo una malattia
fisica o per una dieta.
Bulimia nervosa
Questa è
un altro grave disturbo alimentare nel quale chi ne soffre ha una
analoga paura di diventare grasso. Le persone che sperimentano la
bulimia spesso hanno un peso corporeo normale o possono essere
leggermente in sovrappeso. In questo disturbo alimentare la persona si
impiglia in un ciclo abbuffata, eliminazione, digiuno.
L'abbuffata è l'ingestione incontrollata di una grande
quantità di cibo, di solito in un breve periodo di tempo e
in genere fatta in segreto.
Purgarsi è un modo per liberarsi del cibo mangiato in una
abbuffata. La più comune condotta di eliminazione
è provocarsi il vomito. Altre condotte compensatorie sono i
lassativi, le pillole dietetiche, l'esercizio esagerato e stare senza
cibo.
Il ciclo abbuffata, eliminazione, digiuno è un comportamento
difficile da interrompere. Le persone spesso si abbuffano a causa di
sentimenti che considerano difficili da trattare, e questo fatto porta
a sensazioni più sgradevoli di colpa e di aumento di peso.
Per affrontare ciò possono purgarsi, cosa che all'inizio
può portare qualche sollievo. Poi la colpa e l'odio verso se
stessi ritornano insieme con la sensazione di essere fuori controllo.
Nel tentativo di acquisire il controllo e di sentirsi meglio, non
mangiano molto e così la fame li rende più
inclini a iniziare nuovamente il ciclo abbuffandosi.
Tutto ciò può succedere molte volte al giorno
facendo sentire le persone depresse, talvolta tendenti al suicidio,
disgustate di se stesse, scoraggiate e con la convinzione di non essere
in grado di controllare il loro comportamento. Spesso si sentono
responsabili o si biasimano per questo e possono essere estremamente a
disagio o vergognarsi.
E'
importante capire che sia l'anoressia sia la bulimia sono dei problemi
gravi e necessitano di cure specializzate e sensibili.
Altri segnali dei disturbi alimentari
Alcuni possono
avere delle abitudini alimentari strane senza che siano realmente
estreme. Altri possono avere i sintomi di disturbi dell'alimentazione
che non si adattano né all'anoressia nervosa, né
alla bulimia nervosa. Per esempio, qualche persona affetta da anoressia
può riconoscere quanto è magra realmente ma
continuare a voler essere più magra. Alcune persone si
provocano il vomito senza prima essersi abbuffate. Alcuni possono non
smettere di mangiare, ma diminuire la quantità di cibo che
ingeriscono, o avere dei rituali particolari o dei comportamenti
estremamente inusuali con il cibo.
I disordini alimentari possono comparire in ciò che la gente
fa, ma le pressioni emotive sottostanti non sono sempre facili da
notare.
Cosa osservare
Alcuni di questi
segnali possono avere cause differenti. Controllali con un medico.
- Perdita di
peso, incapacità di acquistare
peso con la crescita, o fluttuazione del peso
- stanchezza, perdita di energia e di forza
- depressione
- ossessione per il cibo, e/o
giocare con esso
- ossessione per il corpo o la
forma fisica
- una grande preoccupazione nella
preparazione del
cibo per far sì che gli altri mangino
- esercizio eccessivo
- evitare di mangiare con
altre persone
- segretezza sul cibo
- accumulare cibo
- paura di perdere il
controllo sul mangiare
- irritabilità e sbalzi
d'umore
- evitare amici e famiglia
- le mestruazioni (il ciclo) si fermano o non
cominciano.
Perché i disturbi alimentari sono
gravi?
I disturbi
alimentari possono causare importanti problemi fisici ed emotivi. Gli
effetti fisici possono essere gravi ma generalmente sono reversibili se
il disturbo viene affrontato nei primi stadi. Se l'anoressia e la
bulimia gravi non vengono curate possono portare problemi di salute
fisica e mentale a lungo termine. Alcuni possono recuperare
completamente, altri no. Per alcuni può essere una malattia
fatale. Prendere in considerazione i primi segni di allarme e fornire
un trattamento precoce è molto importante.
Gli
effetti fisici possono includere sforzi eccessivi (e
spesso
danneggiamenti) della maggior parte del corpo e degli organi interni,
dispepsia, costipazione, diarrea e, nelle ragazze, la cessazione o
l'irregolarità del ciclo.
La maggior parte degli effetti di una grave anoressia sono correlati al
fatto di non avere una nutrizione adeguata.
Per esempio, si possono avere eccessiva sensibilità al
freddo, cessazione del ciclo, diminuzione dei peli in tutto il corpo e
incapacità di pensare in maniera razionale e di
concentrarsi.
Una grave bulimia causa erosione dello smalto dentale a causa del
vomito, ghiandole salivari ingrossate, mal di gola e all'esofago
cronici, e la possibilità di un danneggiamento allo stomaco
e alla gola.
Gli
effetti emotivi e sociali possono includere:
- difficoltà
nelle attività che
coinvolgono il cibo (es. non desiderare mangiare con altri)
- solitudine
- comportamenti
ingannevoli legati al cibo
- la paura della
disapprovazione degli altri se la
malattia venisse scoperta, mescolata alla speranza che la famiglia e
gli amici possano intervenire e dare aiuto
- sbalzi d'umore, cambiamenti di
personalità, scoppi emotivi o depressione.
Cosa possono fare i genitori
- Parlare con dolcezza a un figlio che mostra
qualunque dei comportamenti menzionati. Utilizzare domande aperte come
"Come ti senti ad andare a scuola?" piuttosto che "Ti piace andare a
scuola?"
- Trovare il momento migliore per
chiedere al ragazzo
come sta andando e cosa sta accadendo nella sua vita.
- Cercare di non focalizzarsi troppo su cibo e peso.
Ricorda che il cibo non è la questione principale,
bensì è come i figli stanno con se stessi che
dirige il loro comportamento col cibo.
- Essere
paziente . . . può essere
difficile con i figli che non capiscono da soli il problema.
- Lodare e incoraggiare per i piccoli risultati come
per i grandi.
- Considerare che cercare
consiglio da coloro che
comprendono questo disturbo è la cosa migliore da fare.
- Fare ciò che puoi per aumentare
l'autostima di tuo figlio.
- Osservare e
apprezzare le qualità di tuo
figlio e non focalizzarsi soltanto sul comportamento alimentare.
- Cercare supporto per te stesso così come
per tuo figlio.
- Se tuo figlio non collabora,
cercare ugualmente
consiglio e supporto per te stesso.
Altre cose da sapere
- Una volta che la malattia è stata
diagnosticata una serie di professionisti può essere
importante per aiutare tuo figlio nel recupero. Queste persone possono
essere medici, infermiere, psichiatri, psicologi, dietisti, assistenti
sociali, terapisti professionali e dentisti.
- Talvolta ai giovani gravemente malnutriti a causa
dell'anoressia può essere necessario passare un po' di tempo
in ospedale. Per coloro che soffrono di bulimia invece è
generalmente preferibile un trattamento esterno.
- Le cure possono includere anche l'ascolto e talvolta
la somministrazione di farmaci per curare una pesante depressione o per
correggere degli sbilanciamenti ormonali e chimici. L'educazione
alimentare può aiutare a consigliare delle abitudini
dietetiche salutari.
Ricorda
- I cambiamenti del
comportamento alimentare possono
essere determinati da un gran numero di malattie, perciò
è consigliabile un controllo medico preventivo.
- Una delle più
importanti cose da fare
è rispondere ai primi segni di allarme e fornire un
trattamento precoce.
- Esiste un aiuto
specialistico intorno a te. L'aiuto
punta al recupero e a non accusare nessuno.
- Ricorda che puoi cercare
consigli se tuo figlio non
è pronto a parlarne con qualcuno.
- Cerca di non farti
prendere dal panico - se si
riceve una buona assistenza, la percentuale di recupero è
alta.
- Il
recupero necessita di
molto impegno, motivazione
e di un duro lavoro.
- Sii paziente . . . il
cambiamento non avviene
velocemente.
- Un disturbo
alimentare è un problema
serio che può portare alla morte se non trattato.
Risorse
- Il tuo
medico di base, il centro di salute mentale o
il "Centro per i disturbi del comportamento alimentare".
GAG
- Guida Agile per Genitori n. 10
30.09.2000
-
Traduzione a cura di : Stefania Trentin - psicologa- per conto di:
O.
Facchinetti
psicologo psicoterapeuta -
Trento
(Italy) - da documento originale scritto da:
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