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Ottimismo
Riceviamo da più parti continui inviti a spendere soldi per i nostri figli, eppure alcune delle cose più preziose di cui essi hanno bisogno non possono essere comprate. La cosa migliore che un genitore può trasmettere al proprio figlio è un atteggiamento “sano” verso la vita. Rendersi conto che il proprio figlio ha gli strumenti necessari ad affrontare le difficoltà e le sfide della vita è per ogni genitore fonte di grande soddisfazione. Viviamo in un mondo di incertezze e di cambiamenti tali per cui capita a volte che le cose sfuggono al nostro controllo. Il nostro modo di reagire e di risolvere i problemi dipende in larga parte dal nostro modo di porci di fronte alle varie situazioni che la vita ci offre. Aiutare il proprio figlio a diventare una persona ottimista e a vedere il lato positivo in ogni cosa, è il primo passo per prepararlo ad un futuro sicuro. Che cos’è l’ottimismo?Essere ottimisti significa aspettarsi il meglio da ogni esperienza che la vita ci offre. Significa avere speranza, fiducia e sicurezza nell’affrontare le varie situazioni. Ottimismo significa pensare in modo positivo. Riuscire a vedere sempre il lato positivo aiuta ognuno di noi a vincere le sfide e a superare le difficoltà della vita. Perché è importante essere ottimisti?E’ importante essere convinti di farcela perché se di fronte ad una difficoltà ci ripetiamo “penso di riuscirci” e a mano a mano che ci avviciniamo all’obiettivo, diciamo “so di riuscirci, sono sicuro di farcela”, avremo più probabilità di ottenere il successo desiderato. Gli psicologi che lavorano con gli atleti spesso li invitano a visualizzare l’immagine di se stessi mentre vincono una gara e li spronano a ripetersi continuamente “ce la faccio, ce la faccio” per aiutarsi durante le ore di estenuante allenamento. Quali sono le componenti principali dell’ottimismo?
In che modo un bambino diventa ottimista?Alcuni bambini hanno sin dalla nascita un atteggiamento solare e una naturale predisposizione ad affrontare le sfide e a risolvere i problemi. Altri fanno fatica a superare le difficoltà, e si aspettano sempre che accada il peggio. A mano a mano che crescono avranno bisogno quanto più possibile di “assaporare” il successo anche nelle piccole esperienze della vita di tutti i giorni. Ogni volta che un bambino raggiunge un obiettivo, è incoraggiato ad impegnarsi e sviluppa sempre più la convinzione di poter migliorare e ottenere altri successi. Auto incoraggiarsi e convincersi di riuscire è molto importante. Se un bambino dice a se stesso che riuscirà a fare una determinata cosa, sarà molto probabile che ce la faccia. Il modo in cui gli adulti raccontano ai propri figli le loro esperienze è di estrema importanza. Ciò influenza il bambino nel momento in cui deve trovare delle motivazioni per un suo successo o un fallimento. Ad esempio un genitore ottimista può dire: “stavo pensando che la maggior parte delle volte in cui tu dedichi un po’ più di tempo ai tuoi compiti di matematica e ce la metti tutta hai dei risultati davvero buoni”, piuttosto che “vedi?, non dedichi mai abbastanza tempo ai compiti di matematica e non ti impegni a sufficienza”. Chi è l’ottimista
Chi è il pessimista
Che cosa possono fare i genitoriSiate d’esempio – cercate di trovare una motivazione a tutto ciò che accade e condividete con loro dei pensieri positivi. Riformulate le sue frasi – cambiate le parole per dare una sfumatura positiva ad ogni avvenimento. Ad esempio se lui dice “non ho mai nessuno con cui giocare”, voi correggete in “a volte è difficile trovare un amico, ma la scorsa settimana ti sei divertito molto con Giorgio”. Raccontate di come avete superato una difficoltà – “Quando andavo a scuola pensavo di non farcela a … ma poi mi sono reso conto che…” Prendere spunto da libri o da film – Karate Kid, il Re Leone, Free Willy, ecc. Incoraggiatelo – “Che cosa pensavi quando ti sei accorto che stavi perdendo la partita di tennis?”, “Che cos’è che ti ha fatto cambiare atteggiamento e ha fatto sì che riuscissi a vincere?” Aiutate vostro figlio a distinguere tra pensieri negativi e perdenti e pensieri positivi e vincenti e a concentrarsi su questi ultimi. Insegnategli dei proverbi o qualche vecchio detto – “Tentar non nuoce”, “Ogni cosa ha il suo lato buono”, “Non tutto il male viene per nuocere” Fategli notare come certi personaggi pubblici, sportivi o persone note siano riuscite a superare delle grandi difficoltà. Promemoria
GAG - Guida Agile per Genitori n. 31 21.09.2006
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Traduzione a cura di: Daniela
Bosio -
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"xxx") per conto di:
O.
Facchinetti
psicologo psicoterapeuta -
Trento
(Italy) - da documento originale scritto da:
Child and Youth
Health and Parenting SA
© Copyright
www.parenting.sa.gov.au
- PEGS
- Parenting Easy Guides # 56
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| Ultimo aggiornamento Sabato 13 Settembre 2008 23:12 |
| Si effettuano indagini (quantitative e qualitative) sulla diffusione del bullismo nelle scuole e si coordinano progetti di intervento. |
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