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Il
primo sito
italiano sul bullismo
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Guide Agili
per Genitori
a
cura di Oliviero
Facchinetti - Psicologo psicoterapeuta
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Traduzione
dalle Parent Easy Guide
(Per gentile concessione) |
Rivalità
tra fratelli
Spesso
i genitori
si preoccupano se i loro figli litigano tra loro. Entro certi limiti i
bisticci tra fratelli sono una cosa del tutto normale. E’ uno dei
modi che essi hanno per imparare a rapportarsi con gli altri. A volte
è necessario che i genitori intervengano, specie se gli animi si
surriscaldano e ci si accorge che la situazione sfugge al controllo o
c’è il rischio che qualcuno si faccia male.
Litigi
e discussioni tra fratelli
Bisticciare con il fratello o la sorella è per il bambino un
modo per imparare quanto sia importante rispettare le idee e i
sentimenti degli altri. Lo aiuta inoltre ad imparare a risolvere i
problemi.
Abituarsi all’interno della famiglia a discutere civilmente senza
ferirsi aiuterà il bambino ad instaurare rapporti costruttivi
anche in futuro.
Quali sono le cause di litigio?
- All’interno
della famiglia i bambini litigano per
conquistarsi l’amore dei genitori, per ottenere la loro
attenzione e il loro tempo. Se date l’impressione di dedicare
più tempo ad uno dei vostri figli, l’altro o gli altri ne
saranno gelosi. Molti figli anche crescendo continuano ad essere gelosi
dei propri fratelli.
- Spesso un bambino già più
grandicello, quando
è arrabbiato o si sente ferito, se la prende con il fratellino
più piccolo. Se i genitori accorrono in soccorso del più
piccolo (come è giusto che facciano) e puniscono il più
grande, quest’ultimo si sentirà ancora più
incompreso e poco amato.
- A volte, se si ha
l’impressione che sia sempre uno solo ad
iniziare il litigio, c’è il rischio che sgridare lui e
difendere l’altro diventi un’abitudine. Questo fa sì
che il primo diventi sempre più scontento e aggressivo e alla
prima occasione ricominci a litigare.
- Imparare a
vivere insieme e ad andare d’accordo in famiglia
implica anche tener conto delle età, delle necessità e
delle personalità differenti di ognuno. Una certa dose di litigi
è comunque del tutto normale, anche se non è sempre
facile da accettare.
Ricordate:
il
bambino che sembra iniziare il litigio non sempre è quello che
realmente lo fa. Spesso un bambino cerca di esasperare il fratello
sapendo che prima o poi lui reagirà e darà inizio al
litigio.
Che cosa possono fare i genitori
Ecco alcuni consigli che possono aiutarvi ad evitare continui
litigi:
- Proteggete le
necessità di ciascun figlio, ad esempio
evitate che i giochi o i lavoretti dei più grandi vengano
rovinati o messi a soqquadro da quelli più piccoli e vice versa.
- Prestate attenzione al tempo che dedicate a ciascun figlio
senza fare differenze.
- Permettete ad ognuno dei
vostri figli di possedere qualcosa di speciale che non debba dividere
con i fratelli.
- Se i bambini sono piccoli, fate
in modo che abbiano ciascuno il
suo giocattolo, ad esempio una macchinina, in modo che se giocano
insieme non debbano usare la stessa. Spesso due tricicli di seconda
mano saranno più utili di uno nuovo che però dovrà
essere condiviso dai due bambini.
- Se avete tre
figli fate attenzione che uno di loro non sia sempre lasciato in
disparte. Invitate eventualmente altri bambini.
- I
bambini hanno bisogno di un piccolo spazio tutto per loro nel
quale gli altri non devono mettere le mani, fosse anche solo un
cassetto.
- Cercate di non fare paragoni tra loro –
questo porta sempre a malumori.
- Siate generosi di
abbracci e di affetto con tutti i vostri figli.
- Stabilite
insieme delle “regole di base” riguardo ai
comportamenti che non sono permessi in famiglia, ad esempio non ci si
può picchiare, insultare, ecc. Quindi nel caso dobbiate
intervenire, lo farete solo perché qualcuno ha infranto le
regole che sono note a tutti e non semplicemente perché volete
prendere posizione a favore di uno.
- Se vi
accorgete che i vostri figli sono arrabbiati aiutateli a
trovare il modo di esprimere i loro sentimenti. Per i più
piccoli può essere utile disegnare, giocare con la plastilina o
con l’acqua. Per quelli più grandi e per gli adolescenti
uscire a correre o ascoltare musica può aiutare. Parlatene con
loro e chiedete loro che cosa pensano possa aiutarli.
I
vostri
figli hanno bisogno che voi insegnate loro a risolvere i
problemi, ad ascoltarsi a vicenda e a trovare una soluzione che vada
bene per tutti.
Quando dovete intervenire
Non
sempre hanno
bisogno di un arbitro. A volte è meglio non intervenire e
lasciare che i bambini imparino a cavarsela da soli. E’
necessario però che interveniate se vi accorgete che qualcuno
sta per farsi male o se la situazione sta degenerando.
- Fate
attenzione ai vostri sentimenti. Se vi rendete conto di
essere arrabbiati con uno dei vostri figli o di essere particolarmente
tolleranti con un altro, sforzatevi di essere imparziali.
- Se
vi chiedono di aiutarli a risolvere una questione, cercate di
non schierarvi. Ricordatevi che probabilmente non avete visto
esattamente come è iniziato il tutto. Se la situazione è
sotto controllo ascoltate ognuno di loro in modo che ciascuno capisca
di essere preso in considerazione. Dite loro che vi rendete conto che
è un problema serio ma che pensate siano perfettamente in grado
di trovare una soluzione da soli. Dite loro di provarci comunque.
Può darsi dobbiate ricordare loro le famose “regole della
famiglia”.
- Aiutateli ad ascoltarsi a vicenda e a
tener conto delle opinioni
dell’altro per trovare una soluzione al problema. Cercate insieme
delle alternative nel caso fossero fermi sulle loro posizioni. Ad
esempio se litigano per un programma alla TV potete dire: “Marco
vuole vedere questo programma mentre Andrea vuole vedere
quest’altro. Quale idea vi viene in mente perché siate
tutti e due contenti?” All’inizio magari dovrete dare dei
suggerimenti. Quando si sono accordati su una soluzione, provate a
metterla in pratica e assicuratevi con loro che funzioni. In caso
contrario provate a cercare con loro un’alternativa. Questo
è un buon esercizio che servirà loro quando saranno
più grandi e dovranno essere in grado di risolvere i loro
problemi.
Quando serve un paciere
- A volte gli
animi si surriscaldano e sarà necessario il vostro intervento.
- Nel caso di un bambino piccolo che è sul punto di far male
ad un altro bambino, per prima cosa separateli. Tenete con voi per un
po’ il bambino che è arrabbiato o cercate di fargli fare
qualche altra cosa finché non si calma.
- A volte è
necessario che interveniate per separare due
bambini anche se sono già più grandi. Ricordate comunque
che separarli non risolve il problema. Quando si saranno calmati,
aiutateli a trovare un modo diverso di risolvere i problemi.
- Spesso è utile abituare i bambini a chiedersi scusa
l’un l’altro. Potrebbero non volerlo fare ma imparare a
chiedere scusa è molto importante in ogni tipo di relazione.
Promemoria
- Non
cercate di trattare i vostri figli tutti allo stesso modo
perché sono comunque persone diverse, con diverse età e
diverse esigenze.
- E’ importante che i vostri
figli giudichino il vostro atteggiamento verso di loro ragionevole e
imparziale.
- Se i vostri figli vi chiedono a chi
volete più bene, dite
loro che ognuno di loro per voi è speciale per ciò che
è e che nessun altro può sostituirli.
- Non
etichettateli, non dite per esempio ad uno di loro che
è un “bambino difficile” o
“attaccabrighe”.
- Insegnate ai vostri figli ad
esprimere i loro sentimenti con le parole e non con le azioni.
- Non cercate a tutti i costi qualcuno da sgridare. Cercate
piuttosto di indicare loro un modo di comportarsi diverso alla prossima
occasione.
- I bambini devono di sapere che voi
capite i loro sentimenti.
- Aiutate
vostri figli a trovare il modo di esternare le loro emozioni attraverso
il gioco.
- Essere gelosi dei fratelli per l’amore
dei genitori
è una delle principali cause di stress all’interno
della famiglia. Per un bambino amore significa tempo e attenzione.
- Accettate il fatto che per un genitore è normale non avere
sempre lo stesso atteggiamento o comportarsi allo stesso modo con i
vari figli
- Se si hanno più figli non si può
dimostrare loro
l’amore esattamente allo stesso modo ma è importante che
ogni figlio abbia comunque la certezza di essere amato.
GAG
- Guida Agile per Genitori n. 33
18.10.2006
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Traduzione a cura di: Daniela
Bosio -
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"xxx") per conto di:
O.
Facchinetti
psicologo psicoterapeuta -
Trento
(Italy) - da documento originale scritto da:
Child and Youth
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- PEGS
- Parenting Easy Guides # 27
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