Genitorialita'

Guide Agili per Genitori, Tic e abitudini

www.bullismo.it

Il primo sito italiano sul bullismo
Traduzione dalle Parent Easy Guide
(Per gentile concessione)

Guide Agili per Genitori

a cura di Oliviero Facchinetti - Psicologo psicoterapeuta

Tic e abitudini

Nel corso della loro vita molti bambini sviluppano dei tic o delle abitudini che possono essere fastidiose, preoccupanti o addirittura imbarazzanti per i loro genitori, i quali spesso temono che i loro figli conserveranno queste abitudini anche una volta cresciuti. Di solito ci sono delle motivazioni alla base di queste abitudini e lavorare sulle cause nascoste può portare ad un cambiamento. A volte può essere semplicemente provocato da qualche difficoltà che crescendo riusciranno ad affrontare. E' importante cercare di non creare preoccupazioni o stress al bambino insistendo perché smetta, poiché questo potrebbe sortire l'effetto contrario.


Quali possono essere le cause delle abitudini?

  • Alcuni tic possono insorgere perché il bambino sta imparando ad affrontare le difficoltà legate alla crescita in un mondo che in qualche modo lo spaventa. Ad esempio succhiare il pollice può essere per il bambino un modo per sentirsi al sicuro quando si trova in una situazione nuova che non sa come affrontare.
  • A volte le abitudini nascono o si accentuano in periodi in cui il bambino è preoccupato da qualcosa che sta avvenendo nella sua vita
  • Le abitudini possono essere un modo con cui il bambino cerca di consolarsi. Può essere un segnale utile a farti capire che tuo figlio ha qualche cosa che lo angoscia.
  • Certe abitudini lo fanno stare bene e il bambino non ha ancora imparato che in pubblico vanno evitati determinati comportamenti, ad esempio masturbarsi.
  • Alcune abitudini sono dovute ad un particolare problema psicologico come un ritardo mentale. Ad esempio se continua a mangiare oggetti e sporcizia dopo i due anni.

A volte riprenderlo gentilmente può aiutare un bambino che sta cercando di superare queste abitudini, ma raramente una punizione potrà funzionare perché gli causerà ancora maggiore preoccupazione e ancora più bisogno di ricorrere alla sua abitudine.

Il ciuccio, la copertina, l'orsacchiotto

  • Il ricorso ad oggetti o piccole abitudini che gli danno conforto è uno dei modi che il bambino ha per aiutarsi nei momenti in cui non ha la mamma o il papà accanto.
  • I bambini più piccoli possono succhiarsi il pollice, prendere il ciuccio, tenere un giocattolo morbido o ancora un pezzo di stoffa quando hanno bisogno di consolarsi ad esempio al momento della nanna o in una situazione nuova. Per alcuni bambini può iniziare verso il primo anno di età e durare a lungo.
  • Normalmente la cosa si risolve spontaneamente verso i quattro anni quando il bambino si sente più sicuro nel mondo.
  • Non è di nessuna utilità togliere al bambino questi oggetti o impedirgli di ricorrere alle sue abitudini se dimostra di averne ancora bisogno (specialmente a uno o due anni) perché ciò potrebbe renderlo ancora più ansioso e arrabbiato. Anche se è lui stesso a suggerire, ad esempio, "regaliamo il ciuccio alle fate", non capisce che ciò significa che non lo potrà mai più avere indietro.

Che cosa possono fare i genitori

  • Puoi aiutare tuo figlio a rinunciare alle sue abitudini quando vedi che ne ha meno bisogno. Suggeriscigli di mettere da parte per un po' il ciuccio o la copertina mentre è impegnato a giocare e di riprenderlo quando ne ha bisogno. Lascia questi oggetti in vista in modo che li possa riprendere quando vuole senza che debba chiederli a te.
  • Cerca di appuntarli con le apposite catenelle di plastica ai suoi vestiti o mettiglieli in tasca in modo che possa prenderli quando ne sente il bisogno. Potrebbe sentirsi in imbarazzo a portarli con sé all'asilo ma potrebbe averne ancora bisogno in questa situazione nuova.
  • Se tuo figlio continua a ricorrere a questi oggetti sovente dopo i quattro anni, fai il possibile per rendere la sua vita meno stressante.
  • Se continua a succhiarsi il pollice anche dopo aver iniziato la scuola elementare, chiedi consiglio ad un dentista.

Prendere il ciuccio o succhiarsi il pollice è molto comune. Di solito i bambini smettono crescendo. Cercare di impedire a tuo figlio di farvi ricorso potrebbe facilmente peggiorare le cose. Il modo migliore per aiutare tuo figlio è offrirgli un ambiente sicuro e interessante che non sia fonte di stress per lui e nel quale si senta molto amato.

Battere la testa

Alcuni bambini, tra il 5 e il 15%, in alcune circostanze battono volontariamente la testa. Iniziano di solito verso i nove mesi e smettono entro i quattro anni. Alcuni lo fanno per pochi minuti, mentre altri possono andare avanti per ore. Normalmente più i maschi che le femmine.

L'abitudine di battere la testa può insorgere in concomitanza di un mal d'orecchi, un mal di denti o un litigio e costituisce spesso per il bambino una forma di auto consolazione quando ha qualche problema di tipo fisico o emotivo.

Normalmente un bambino che batte volontariamente la testa non si fa del male, ma se accade troppo spesso o se interferisce con il gioco o con il momento di andare a dormire, è bene intervenire in modo serio. Cerca di scoprire se ci sono dei motivi per cui tuo figlio si sente particolarmente stressato o arrabbiato e, nel caso, fai in modo di risolvere il problema.

Che cosa possono fare i genitori

  • Consulta un medico per accertarti che non ci siano problemi di salute.
  • Imbottisci i bordi del lettino in modo da evitargli dei lividi (accertati però che l'imbottitura sia ben fissata e il bambino non vi resti impigliato).
  • Prestagli più attenzione e coccolalo di più quando è sveglio.
  • Se ti accorgi che sta battendo la testa, prendilo in braccio e consolalo per distrarlo ma non discutere di questa sua abitudine.
  • Adotta qualche consuetudine piacevole e rilassante al momento di metterlo a letto.
  • Non metterlo a letto se non è veramente stanco e disposto a dormire.
  • Cerca di farlo rilassare magari con delle carezze o un piccolo massaggio.
  • Non sgridarlo né punirlo. Non lo aiuterebbe di certo.

Nota: un'altra abitudine simile, che va affrontata allo stesso modo, è quella di dondolare la testa.

Trattenere il respiro

Un bambino su 25 circa, al di sotto dei cinque anni, in determinate situazioni trattiene il respiro fino a diventare pallido o cianotico. Normalmente inizia tra i sei mesi e i due anni e gli episodi possono essere sporadici oppure molto frequenti (anche più volte al giorno).

La prima volta di solito sono causati da rabbia, frustrazione o dolore, ad esempio perchè il bambino cade e si fa male o per un "no" in risposta ad una richiesta.

Ci sono due modi di trattenere il respiro: quello in cui il bambino diventa cianotico e quello in cui diventa pallidissimo. Può perdere conoscenza, avere una lieve convulsione o vomitare. Nel caso perda conoscenza riprenderà automaticamente a respirare. Normalmente non ci sono problemi di tipo medico alla base di questa abitudine, e non provoca danni alla salute del bambino.

Che cosa possono fare i genitori

  • Assicurati che tuo figlio non viva situazioni troppo stressanti.
  • Fallo visitare da un medico per accertare che si tratti di apnea volontaria e non di un problema di salute.
  • Se perde conoscenza fallo sdraiare su un fianco e quando si riprende rassicuralo e consolalo. Cerca però di non esagerare nel dimostrargli attenzione, potrebbe fraintendere e pensare di essere in qualche modo "premiato" per il suo atteggiamento.
  • Se hai altri figli rassicurali sul fatto che il fratellino sta bene e non corre pericolo.
  • Se dovesse accadere mentre stai guidando, ferma la macchina in modo da evitare incidenti.
  • Se tuo figlio trattiene i respiro tu sarai certamente spaventata ma ricorda che lui non è in pericolo. Non bisogna sempre "cedere" con un bambino solo per evitare che questi episodi si ripetano.

Le dita nel naso

Molti bambini si mettono le dita nel naso (ma anche molti adulti!). Dal punto di vista medico non crea problemi, se non la possibilità che a volte il naso sanguini un po'. Normalmente i bambini si mettono le dita nel naso per togliere dei pezzettini di muco indurito che danno loro fastidio. Può accadere più frequentemente ai bambini che soffrono di rinite allergica che provoca secchezza del naso. In questo caso mettono continuamente le dita nel naso o lo sfregano. Nella maggior parte dei casi i bambini smettono di farlo, almeno in pubblico, a mano a mano che crescono e imparano che non è una cosa da fare di fronte agli altri. A volte però posso continuare a farlo sia per un problema di irritazione (rinite) sia per motivi di stress.

Che cosa possono fare i genitori

  • Evita di enfatizzare il problema o di arrabbiarti con tuo figlio. Lo renderesti più ansioso e aggraveresti il problema.
  • Piuttosto riprendilo con gentilezza e digli che, almeno in pubblico, è meglio non farlo.
  • Insegnagli ad usare un fazzoletto per pulirsi il naso e fai in modo che ne abbia sempre a portata di mano.
  • Può essere utile usare un olio o un gel specifico se ha problemi di eccessiva secchezza.
  • I genitori si sentono a disagio se i loro figli si mettono le dita nel naso di fronte ad altri. Se vedi che sta per farlo puoi usare l'espediente di chiedergli di tenere in mano qualche cosa per te. Se il bambino è più grandicello potete concordare un segnale segreto tra di voi come promemoria.

Digrignare i denti

Circa il 15% dei bambini e dei giovani (ma anche alcuni adulti) digrignano i denti mentre dormono. Spesso stringono molto forte tra loro le mascelle e questo può causare dolore alla bocca o mal di testa. Se la cosa si protrae nel tempo può anche provocare danni alla dentatura.

Dal momento che tutto ciò accade di notte durante il sonno, sgridate o punizioni non possono certo servire.

Che cosa possono fare i genitori

  • Non sgridare o criticare tuo figlio. Aggraveresti solo il problema.
  • Fai in modo che vada a dormire sereno e rilassato, adottando magari qualche consuetudine piacevole.
  • Verifica se tuo figlio sta vivendo un momento di particolare stress e aiutalo a superarlo.
  • Se il disturbo continua o è particolarmente accentuato consulta un dentista. Se i denti si stanno rovinando o se ha sovente mal di testa, può essere utile usare appositi apparecchi per la notte.

Rosicchiarsi le unghie

Molti bambini si mangiano le unghie. Spesso continuano fino all'adolescenza e uno studente universitario su cinque si rosicchia le unghie. Nei casi più estremi si può arrivare a farsi sanguinare le dita o a provocarsi un'infezione ma di solito questa abitudine non causa problemi alla salute. I bambini con unghie deboli o che si sfaldano sono più inclini a rosicchiarle.

Che cosa possono fare i genitori

  • Anche in questo caso cerca di evitargli le situazioni particolarmente stressanti.
  • Non riprenderlo continuamente, aggraveresti il problema.
  • Se è piccolo mettigli dei guantini di cotone di notte.
  • Dagli qualche cosa da tenere in mano mentre guarda la TV o gioca.
  • Incoraggialo e complimentati con lui anche per i piccoli successi.
  • Se è una bimba e se è già un po' più grande insegnale a curarsi le unghie e a mettere lo smalto.
  • Qualcuno utilizza liquidi amari o speciali protezioni da mettere sulle unghie, ma può essere fastidioso per un bambino e di solito non funziona.
  • Aiuta tuo figlio a non vergognarsi se, nonostante i tentativi di smettere, si dimentica e si mangia le unghie.
  • Ricorda che smettere di rosicchiarsi le unghie può essere davvero difficile.

Tirarsi i capelli

Il bambino può prendere l'abitudine di tirarsi i capelli ma anche peli da altre parti del corpo. A volte giocherella, attorciglia e liscia una ciocca. L'abitudine a tirarsi i capelli di solito non dura a lungo e non causa problemi alla salute. Di solito lo fa con una mano mentre succhia il pollice dell'altra mano. E' un modo per consolarsi quando si sente stanco o preoccupato. A volte può continuare anche quando il bambino cresce e in questo caso può causare problemi di perdita di capelli.

Che cosa possono fare i genitori

  • Verifica sempre con un medico che non ci siano problemi di salute.
  • Se il bambino ha meno di tre anni, cerca di ignorare questa abitudine. Presumibilmente smetterà crescendo come smetterà di prendere il ciuccio o di succhiare il pollice.
  • Evita di criticarlo e di dare troppa importanza alla cosa. Finiresti per angosciarlo e lui avrebbe ancora più bisogno di questa sua "consolazione".
  • Cerca di evitargli situazioni stressanti e angoscianti.
  • Se è un po' più grande insegnagli a prendersi cura dei capelli e a cambiare pettinatura, ad esempio i capelli corti sono più difficili da tirare o attorcigliare.
  • Fagli un massaggio rilassante al cuoio capelluto, a volte può servire a rilassarlo.

La tosse nervosa

Una tosse insistente che non passa è probabilmente dovuta ad un problema di tipo fisico, può essere la conseguenza di un raffreddore, o essere legata all'asma o ancora ad un'allergia (febbre da fieno). A volte però una tosse che inizia durante un raffreddore può diventare un'abitudine. La tosse nervosa causata da stress di solito è molto diversa dalla tosse normale - più forte e più evidente.

Che cosa possono fare i genitori

  • Con l'aiuto di un medico accertati che non ci siano problemi di salute.
  • Cerca di non attirare troppo l'attenzione sulla tosse per non rischiare di aggravare il problema.
  • Individua possibili cause di stress nella vita di tuo figlio e cerca di risolverle.
  • Se tuo figlio è già abbastanza grande incoraggialo a parlare dei suoi problemi e delle sue preoccupazioni. Il solo fatto di sapere che qualcuno ti ascolta e ti capisce a volte aiuta.

Il fumo

I bambini già un po' più grandi e i ragazzi spesso iniziano a fumare per far colpo sugli amici o semplicemente per provare. E' più probabile che accada se ci sono fumatori in famiglia. A volte smettono dopo aver provato due o tre volte, ma può diventare un'abitudine difficile da interrompere perché il corpo diventa dipendente da alcune sostanze chimiche contenute nelle sigarette (specialmente la nicotina).

Che cosa possono fare i genitori

  • Il tuo comportamento è molto importante. Dai il buon esempio - non fumare, o se fumi fai uno sforzo concreto per smettere. Puoi dire a tuo figlio che non avresti mai voluto iniziare a fumare.
  • Poni delle regole, ad esempio non si fuma in casa o in auto.
  • Spiega a tuo figlio quali ripercussioni ha il fumo sulla salute, ma non tornare continuamente su questo argomento. Una posizione troppo rigida riguardo ad un argomento a volte provoca l'effetto contrario e fa sì che un adolescente sia ancora più invogliato a provare.
  • Aiuta e stai vicino a tuo figlio in questo periodo - l'adolescenza può essere un momento davvero angosciante.
  • Spesso chi cerca di smettere di fumare non riesce al primo tentativo. Per farcela serve di più un incoraggiamento che una critica.

I tic

I tic sono dei movimenti apparentemente incontrollati come ad esempio battere le palpebre, una contrazione del viso o uno scatto del braccio o della spalla. Se gli viene richiesto, il bambino può facilmente smettere per un breve periodo, ma il gesto ricompare quando si dimentica. Queste abitudini sono spesso legate a stress o preoccupazioni del bambino ma possono anche essere causate da problemi di salute o da alcuni medicinali. Se ad esempio batte in continuazione le palpebre potrebbe avere problemi di vista. Chiedi sempre consiglio ad un medico.

La masturbazione

Vedi la Guida: "Il comportamento sessuale nei bambini"

Promemoria

  • Con l'aiuto di un medico accertati che le abitudine o i tic di tuo figlio non siano dovuti a problemi di salute.
  • Cerca di scoprire se tuo figlio è angosciato da qualche problema o è sottoposto a stress e aiutalo a superarli.
  • Fai qualcosa per rilassarti, se tu non sei stressata anche tuo figlio ne gioverà.
  • Osserva tuo figlio e scopri che cosa lo aiuta a rilassarsi.
  • I genitori devono dare ai loro figli disponibilità e affetto ma anche libertà di esplorare e giocare senza una dose eccessiva di "no".

GAG - Guida Agile per Genitori n. 38

28.02.2007 - Traduzione a cura di: Daniela Bosio - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (togliere le "xxx") per conto di: O. Facchinetti psicologo psicoterapeuta - Trento (Italy) - da documento originale scritto da: Child and Youth Health and Parenting SA © Copyright www.parenting.sa.gov.au - PEGS - Parenting Easy Guides # 53
© copyright
1996
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