Scuola

Psicologia scolastica

Mi viene spesso chiesto se ritengo che proibire l'uso dei cellulari a scuola possa risolvere il problema del bullismo elettronico.

Concordo con quanti pensano che il cellulare in classe debba essere spento, per poter meglio seguire le lezioni e curare le relazioni "faccia - faccia" con compagni e insegnanti (almeno fino a quando il cellulare non diventerà strumento diffuso di navigazione in internet e quindi potenziale ausilio didattico).

I dati di molte recenti ricerche fanno pensare che la sola proibizione dell'uso del cellulare sia una soluzione insufficiente per la riduzione delle forme di bullismo elettronico, che sembra essere agito maggiormente al di fuori degli edifici scolastici, anche se quando avviene al loro interno fa più notizia. ....

I percorsi formativi con  ragazzi e le serate informative con i genitori evidenziano con estrema chiarezza come all'ampia diffusione ed utilizzo dei telefoni cellulari e di Internet spesso non corrisponde una altrettanto diffusa conoscenza e competenza, in particolare per quanto attiene ad un uso sicuro dei nuovi strumenti di comunicazione.

Ormai parte integrante della socializzazione di ragazzi, giovani e - gradualmente - di adulti, spesso se ne conoscono le grandi potenzialità e utilità, ma si difetta nella conoscenza degli effettivi rischi di un loro utilizzo indiscriminato e senza precauzioni.

Facilmente dominano i luoghi comuni o la mera riproposizione on line degli atteggiamenti affettivi propri delle relazioni faccia-faccia (dimenticando che la faccia "virtuale" non corrisponde a quella "reale").

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