Psicologo psicoterapeuta, svolgo attività con adulti, coppie, giovani, adolescenti e bambini.
Leggi tuttoUtilizzo un approccio di tipo globale e integrato ad orientamento dinamico funzionale.
Leggi tuttoConsulenza psicologica, psicodiagnosi, intervento breve, psicoterapia, formazione.
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Psicologo psicoterapeuta, svolgo attività di psicologia clinica e psicoterapia - psicologia scolastica - psicologia della salute e del benessere - formazione. Dal 1997 dirigo il portale www.bullismo.itStudio: Trento, Piazza Ezio Mosna 11 Per visualizzare la sede su Google Maps: https://g.page/dott--oliviero-facchinetti
ContattoL'adolescenza è una fase dello sviluppo caratterizzata sostanzialmente dalla separazione psicologica dalle figure genitoriali e dalla ricerca di una propria identità e autonomia psicoaffettiva, attraverso - anche, ma non solo - un forte investimento nelle relazioni con i pari.
E' un processo molto variabile nelle sue manifestazioni soggettive e comportamentali, con elementi di continuità ed elementi di forte discontinuità con le precedenti fasi dello sviluppo.
Nel periodo adolescenziale possono comparire comportamenti e sintomi di disagio, molti dei quali tendono a diminuire con la crescita.
In alcune situazioni però tali sintomi possono rappresentare segnali di forte malessere e rappresentare un indicatore di rischio per un sereno sviluppo della persona. In questi casi è opportuno un intervento di supporto psicologico rivolto sia all'adolescente che ai genitori o alle figure adulte che se ne prendono cura.
Quando il normale processo evolutivo è influenzato da fattori che lo rallentano, lo bloccano o lo distorcono in modo significativo, può essere estremamente utile - in alcuni casi necessario - attivare degli interventi finalizzati a modificare la situazione di disagio, affinchè possa riprendere il normale percorso evolutivo di crescita e cambiamento.
Nell'intervento psicologico con il bambino la dimensione clinica e quella educativa sono necessariamente intrecciate, in quanto il bambino vive in una dimensione di progressivi cambiamenti cognitivi e psico affettivi, che si intrecciano con quelli somatici e fisiologici.
Il bullismo è una reiterata prepotenza (o prevaricazione) da parte di qualcuno più forte ai danni di qualcuno più debole. Le prepotenze possono essere di tipo fisico, verbale, sociale (cioè finalizzate all'esclusione dai gruppi di amici), elettronico, ecc. Tutte le manifestazioni comportamentali e socio relazionali che hanno queste caratteristiche, se compiute da bambini o ragazzi, vanno considerate forme di bullismo. Il bullismo elettronico ("Cyber bullying") indica l'utilizzo di informazioni elettroniche e dispositivi di comunicazione come ad esempio la posta elettronica, la messaggistica istantanea, i blogs, i messaggi di testo quali SMS, i telefoni cellulari, MMS, comunicazioni tramite i social network, l'uso di siti web con contenuti diffamatori, ecc. per effettuare azioni di bullismo. Come forma di bullismo, anche il cyberbullying è un comportamento
In una società in continuo e rapido cambiamento verso una complessità crescente, la scuola diventa sempre più un luogo in cui si palesano le contraddizioni sociali ed educative. Di conseguenza è sempre più necessario che le varie figure adulte che si occupano dell’educazione dei bambini e dei ragazzi operino in sinergia. In tale contesto anche lo psicologo scolastico non può limitarsi ad operare come “tecnico” che agisce in completa autonomia, ma deve necessariamente operare in sinergia con insegnanti e famiglie. Nelle situazioni conflittuali può anche trovarsi a svolgere funzioni di mediazione tra i diversi soggetti coinvolti.
In più di 30 anni di interventi con e nella scuola ho sviluppato un approccio che integra le competenze cliniche e socio relazionali dello psicologo con quelle prettamente didattiche ed educative dei docenti